mercoledì 20 giugno 2012

Sant'Ambrogio - La nostra vita dissestata e le gambe claudicanti delle nostre azioni, saranno risanate dal rimedio della parola celeste.(Lc. 5,17-26)

 La guarigione di questo paralitico non è né priva di senso né comune, poiché ci si dice che prima di operarla il Signore ha pregato; non certamente per essere soccorso ma per l’esempio. Infatti Egli ci ha dato un modello da imitare, non ha avuto bisogno della preghiera per ottenere. E mentre da tutta la Galilea, dalla Giudea e da Gerusalemme si erano radunati dei dottori della Legge, fra le guarigioni degli altri infermi, ci viene descritto come questo paralitico fu guarito.
Prima di tutto, come abbiamo detto sopra, ciascun malato deve ricorrere a degli intercessori che per lui domandino la salute: grazie ad essi l’organismo dissestato della nostra vita e le gambe claudicanti delle nostre azioni, saranno risanate dal rimedio della parola celeste.

Vi siano quindi dei consiglieri dell’anima, che elevino in alto l’umano spirito, intorpidito che sia dalla debolezza del corpo. E’ per il loro ministero che, reso atto ad elevarsi e ad umiliarsi, esso sarà messo davanti a Gesù, degno di essere visto dagli occhi del Signore. Infatti il Signore guarda l’umiltà: “ perché Egli ha guardato la bassezza della sua serva” (Lc.1,48). Ed egli vedendo la loro fede disse: Uomio ti sono rimessi i tuoi peccati (Lc.5,20). Come è grande è il Signore che per merito di alcuni perdona ad altri e mentre gradisce quelli, assolve questi dai loro traviamenti! Perché, o uomo, il tuo compagno non potrebbe intercedere presso di te, quando presso il Signore il suo servo ha titolo per intervenire e diritto di ottenere?

Apprendi, tu che giudich,i a perdonare; apprendi, tu che sei malato, ad implorare. Se disperi il perdono delle colpe gravi ricorri a degli intercessori, ricorri alla Chiesa che pregherà per te e, per riguardo ad essa, il Signore ti conceda il perdono che a te stesso potrebbe rifiutare. E se noi crediamo che il corpo di questo paralitico è stato veramente guarito, bisogna anche che riconosciamo in lui la guarigione dell’uomo interiore, al quale sono rimessi i peccati. Quando i Giudei affermano che solo Dio può rimettere i peccati, confessano loro malgrado la divinità di Gesù e con il loro stesso giudizio tradiscono la loro malafede, poiché esaltano l’opera e negano la persona.


(Sant'Ambrogio)
Liber 5 in cap.5 Lucae, post initium
Guarigione del paralitico di Cafarnao, Ravenna, S.Apollinare nuovo

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