Signore,
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venerdì 23 gennaio 2026
Preghiera per la settimana che sta per iniziare
non so cosa mi accadrà
in questa settimana che sta per iniziare
ma so con certezza
che Tu sei il mio tenerissimo Padre
e niente mi avverrà
che non sia da Te preveduto, guidato e preparato per me
da tutta l'eternità.
Questo mi basta
e mi dà la serenità nell'accettare
i tuoi impenetrabili ed eterni disegni.
Dammi la forza di accogliere come tuo dono
tutto ciò che in questa settimana succederà
anche se mi farà soffrire.
Unirò il mio sacrifico al Sacrificio di Gesù,
mio divin Redentore,
per salvare la mia anima e quella dei miei fratelli.
Ti domando solamente, o mio Signore,
la pazienza nelle pene,
una perfetta ubbidienza alla Tua santissima volontà
e un piccolo posto in Paradiso.
Così sia.
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mercoledì 29 ottobre 2025
lunedì 27 novembre 2023
Preghiera di un settantacinquenne - don Ferdinando Bay
Signore,
non permettere che io divenga uno di quei vecchi brontoloni, sempre pronti a lamentarsi e a diventare tristi e insopportabili a tutti.
Conservami il sorriso, anche se la mia bocca è un po' sdentata.
Conservami il buon umore che riporti le cose, la gente e me stesso, ognuno al proprio posto.
Fai di me, Signore, un anziano sorridente, conservami un cuore aperto.
Fa' di me un cuore generoso, che sappia dividere i suoi quattro soldi con chi non ne ha, e i fiori del suo giardino con chi terra non ha.
Non permettere che io diventi l'uomo del passato, parlando sempre del suo buon vecchio tempo, quando non faceva mai freddo e disprezzando il tempo dei giovani, quando continuamente fuori piove.
Fa' di me, Signore, un anziano che non ha mai dimenticato la sua giovinezza e che sa rinnovare la giovinezza degli altri.
Signore, io ti domando semplicemente che la mia ultima stagione sia bella, perché possa portare la testimonianza alla tua bellezza.
Amen.
Fonte: Breviario della Terza età, don Ferdinando Bay, Ed. Salcom, gennaio 1989, pagina 7
Buona giornata a tutti :-)
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mercoledì 25 ottobre 2023
sabato 18 marzo 2023
Preghiera al Santo Crocifisso di Rosate (Bergamo, Italy)
Preghiera al crocefisso miracoloso, conservato nella Cappella del Crocefisso nella cattedrale di Bergamo. Se osservate il Cristo è rappresentato con i capelli veri (crini di cavallo) e ha una mano senza chiodo. Si narra che un giorno una suora, accusata ingiustamente di una mancanza da una sua superiora, parlando da sola con il Crocefisso, ebbe a dire cosa aveva fatto per meritarselo, fu allora che la mano sinistra si staccò dalla croce e abbracciò la suora.
Da allora, si decise che la mano non venisse più rinchiodata ma ancora oggi ha un nastro che la tiene fissa al legno.
Buona giornata a tutti :-)
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mercoledì 8 dicembre 2021
Preghiera di sant'Ambrogio
«Il Signore ci conceda di navigare,
allo spirare di un vento favorevole,
sopra una nave veloce;
di fermarci in un porto sicuro;
di non conoscere da parte degli spiriti maligni
tentazioni più gravi di quanto siamo in grado di sostenere;
di ignorare i naufragi della fede;
di possedere una calma profonda,
e, se qualche avvenimento susciti contro di noi i flutti di questo mondo,
di avere, vigile al timone per aiutarci, il Signore Gesù,
il quale con la sua parola comandi, plachi la tempesta,
stenda nuovamente sul mare la bonaccia.
A lui onore e gloria, lode, perennità
dai secoli e ora e sempre e per tutti i secoli dei secoli». Amen
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lunedì 1 novembre 2021
Preghiera ai Santi del Paradiso
O spiriti celesti e voi tutti Santi del Paradiso,
volgete pietosi lo sguardo sopra di noi,
ancora peregrinanti in questa valle di dolore e di miserie.
Voi godete ora la gloria che vi siete meritata
seminando nelle lacrime in questa terra di esilio.
Dio è adesso il premio delle vostre fatiche,
il principio, l'oggetto e il fine dei vostri godimenti.
O anime beate, intercedete per noi!
Ottenete a noi tutti di seguire fedelmente le vostre orme,
di seguire i vostri esempi di zelo
e di amore ardente a Gesù e alle anime,
di ricopiare in noi le virtù vostre,
affinché diveniamo un giorno
partecipi della gloria immortale. Amen.
volgete pietosi lo sguardo sopra di noi,
ancora peregrinanti in questa valle di dolore e di miserie.
Voi godete ora la gloria che vi siete meritata
seminando nelle lacrime in questa terra di esilio.
Dio è adesso il premio delle vostre fatiche,
il principio, l'oggetto e il fine dei vostri godimenti.
O anime beate, intercedete per noi!
Ottenete a noi tutti di seguire fedelmente le vostre orme,
di seguire i vostri esempi di zelo
e di amore ardente a Gesù e alle anime,
di ricopiare in noi le virtù vostre,
affinché diveniamo un giorno
partecipi della gloria immortale. Amen.
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domenica 27 giugno 2021
Questo giorno è tuo!
Questo giorno è tuo.
Fin dal risveglio,
prima che gli affanni del giorno mi assalgano,
il mio pensiero si volge a te, mio Dio.
Grazie per questo riposo che mi hai concesso,
per le forze che ho ritrovato
e che vorrei mettere al tuo servizio
durante tutta la giornata.
In tutto questo giorno mi appoggerò a te
che nessuna catastrofe colpisce,
che il peccato degli uomini
può offendere ma non allontanare,
a te che nulla sorprende,
poiché tu sei la provvidenza del mondo.
Così a te mi rivolgo con sicurezza
all’inizio di questa giornata,
in te pongo la mia fiducia.
Sèrviti di me
perché si compia il bene.
Questo giorno è tuo.
Fa’ che io lo trascorra
facendo la tua volontà.
Amen
Fin dal risveglio,
prima che gli affanni del giorno mi assalgano,
il mio pensiero si volge a te, mio Dio.
Grazie per questo riposo che mi hai concesso,
per le forze che ho ritrovato
e che vorrei mettere al tuo servizio
durante tutta la giornata.
In tutto questo giorno mi appoggerò a te
che nessuna catastrofe colpisce,
che il peccato degli uomini
può offendere ma non allontanare,
a te che nulla sorprende,
poiché tu sei la provvidenza del mondo.
Così a te mi rivolgo con sicurezza
all’inizio di questa giornata,
in te pongo la mia fiducia.
Sèrviti di me
perché si compia il bene.
Questo giorno è tuo.
Fa’ che io lo trascorra
facendo la tua volontà.
Amen
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domenica 9 maggio 2021
Divina Maternità della Beata Vergine Maria
"Maria!
Quando Tu forse
avevi altri progetti di vita,
Dio è entrato nella Tua vita
con il Suo progetto speciale.
E Tu, come umile Sua serva,
gli hai generosamente aperto
le porte del Tuo cuore.
Il Tuo esempio mi sprona
a volgermi anch'io verso Il Signore
per dirgli:
"Vieni nei miei sogni
e nei miei progetti,
nelle mie speranze
e nelle mie paure".
Perciò, Signore
entra nelle mie tenebre,
nelle mie angosce
e nelle mie sofferenze.
Entra anche
in quegli angoli
della mia vita
in cui ho amato
più la mia volontà
che la Tua".
Quando Tu forse
avevi altri progetti di vita,
Dio è entrato nella Tua vita
con il Suo progetto speciale.
E Tu, come umile Sua serva,
gli hai generosamente aperto
le porte del Tuo cuore.
Il Tuo esempio mi sprona
a volgermi anch'io verso Il Signore
per dirgli:
"Vieni nei miei sogni
e nei miei progetti,
nelle mie speranze
e nelle mie paure".
Perciò, Signore
entra nelle mie tenebre,
nelle mie angosce
e nelle mie sofferenze.
Entra anche
in quegli angoli
della mia vita
in cui ho amato
più la mia volontà
che la Tua".
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lunedì 3 maggio 2021
A Te Maria
A Te Maria
A te, Maria, fonte della vita,
si accosta la mia anima assetata.
A te, tesoro di misericordia,
ricorre con fiducia la mia miseria.
Come sei vicina, anzi intima al Signore!
Egli abita in te e tu in lui.
Nella tua luce, posso contemplare
la luce di Gesù, sole di giustizia.
Santa Madre di Dio, io confido
nel tuo tenerissimo e purissimo affetto.
Sii per me mediatrice di grazia
presso Gesù, nostro Salvatore.
Egli ti ha amata sopra tutte le creature,
e ti ha rivestito di gloria e di bellezza.
Vieni in aiuto a me che sono povero
e fammi attingere alla tua anfora
traboccante di grazia.
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lunedì 19 aprile 2021
O Vergine Maria, si fa tardi
O Vergine, si fa tardi,
tutto si addormenta sulla terra,
è l’ora del riposo: non abbandonarmi!
Metti la tua mano sui miei occhi
come una buona madre.
Chiudili dolcemente alle cose di quaggiù.
L’anima mia è stanca di affanni e di tristezze,
la fatica che mi attende è qui a me vicina.
Metti la tua mano sulla mia fronte,
arresta il mio pensiero.
Dolce sarà il mio riposo,
se benedetto da te.
Perché domani il tuo povero figlio
si desti più forte
e riprenda allegramente
il peso del nuovo giorno.
Metti la tua mano sul mio cuore.
Lui solo vegli sempre e
ridica al suo Dio
un amore eterno.
(P. Claude Wittock)
tutto si addormenta sulla terra,
è l’ora del riposo: non abbandonarmi!
Metti la tua mano sui miei occhi
come una buona madre.
Chiudili dolcemente alle cose di quaggiù.
L’anima mia è stanca di affanni e di tristezze,
la fatica che mi attende è qui a me vicina.
Metti la tua mano sulla mia fronte,
arresta il mio pensiero.
Dolce sarà il mio riposo,
se benedetto da te.
Perché domani il tuo povero figlio
si desti più forte
e riprenda allegramente
il peso del nuovo giorno.
Metti la tua mano sul mio cuore.
Lui solo vegli sempre e
ridica al suo Dio
un amore eterno.
(P. Claude Wittock)
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lunedì 22 marzo 2021
Preghiera a Maria Salute degli Infermi
Rimani, Maria,
accanto a tutti gli ammalati del mondo,
di coloro che in questo momento,
hanno perso conoscenza e stanno per morire;
di coloro che stanno iniziando una lunga agonia,
di coloro che hanno perso ogni speranza di guarigione;
di coloro che gridano e piangono per la sofferenza;
di coloro che non possono curarsi perché poveri;
di quelli che vorrebbero camminare
e devono restare immobili;
di quelli che vorrebbero riposare
e la miseria costringe a lavorare ancora;
di quelli che sono tormentati dal pensiero
di una famiglia in miseria;
di quanti devono rinunciare ai loro progetti;
di quanti soprattutto
non credono in una vita migliore;
di quanti si ribellano e bestemmiano Dio;
di quanti non sanno o non ricordano
che il Cristo ha sofferto come loro.
(trovata nella chiesa di La Roche-Pozay)
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domenica 31 gennaio 2021
L'ombra della notte si dilegua e affidiamo a Te il nuovo giorno
Buona giornata a tutti. :-)
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mercoledì 20 gennaio 2021
O Croce, indicibile amore di Dio - Paolino di Nola
O Croce, indicibile amore di Dio,
Croce, gloria del cielo,
Croce, salvezza eterna.
Croce, terrore dei malvagi,
sostegno dei giusti,
luce dei cristiani.
O Croce,
per te sulla terra Dio nella carne si è fatto schiavo.
Per te nel cielo l’uomo in Dio è stato fatto re.
Per te è sorta la luce vera,
la notte maledetta fu vinta.
Tu hai rovesciato per i credenti i templi delle nazioni;
e sei tu il legame della pace, che unisce gli uomini in Cristo mediatore.
Sei diventata la scala su cui l’uomo sale al cielo.
Sei sempre per noi, tuoi fedeli, la salvezza e l’àncora:
sostieni la nostra dimora, conduci la nostra barca.
Nella Croce sia salda la nostra fede,
in essa si prepari la nostra corona.
Amen.
- Paolino di Nola -
(V secolo)
Buona giornata a tutti. :-)
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martedì 12 gennaio 2021
Cercami
Signore cercami nella confusione della mia vita.
Cercami, ti prego, nel silenzio delle strade senza più meta,
Cercami, ti prego, nel silenzio delle strade senza più meta,
sempre più buie.
Cercami tra le lacrime non versate,
Cercami tra le lacrime non versate,
tra le perenni indecisioni,
tra le mani stanche.
Cercami Tu, Signore,
Cercami Tu, Signore,
perché spesso ti perdo e mi perdo,
e senza te cado nel vuoto del nulla.
Cercami perché senza di te non sono niente,
Cercami perché senza di te non sono niente,
perché in te io cresco,
io vivo,
io sono.
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domenica 3 gennaio 2021
Prendi e ricevi, o Padre - Sant' Ignazio di Loyola
Prendi e ricevi, o Padre,
tutta la mia libertà,
la mia memoria,
la mia intelligenza, e tutta la mia volontà.
Tutto quello che ho e possiedo,
me l' hai donato Tu:
a Te, Signore, io lo rendo.
Tutto è tuo,
Tu puoi disporne secondo la tua piena volontà.
Accordami il tuo amore e la tua grazia,
sono abbastanza, per me.
- Sant'Ignazio di Loyola -
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domenica 5 aprile 2020
La preghiera della buonanotte con Mons. Luigi Manganini
Preghiera della buonanotte con don
Franco e mons. Luigi Manganini
Riceviamo la benedizione di mons.Luigi 5 aprile 2020
Noi Ti preghiamo uomo della croce per ogni volta che abbiamo lasciato il tuo fratello morire da solo. Figlio e fratello, noi speriamo in Te. per ogni volta che il dono d'amore ci chiederà di soffrire da soli.
Leggiamo il salmo 90:
- Lo salverò, perché a me si è affidato; lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.
- Mi invocherà e gli darò risposta; presso di lui sarò nella sventura, lo salverò e lo renderò glorioso.
- Lo sazierò di lunghi giorni e gli mostrerò la mia salvezza.
Osservate come queste parole del salmo siano così attuali in questi giorni di paura per la pandemia.
Questa sera abbiamo un altro ospite eccezionale: Mons Luigi Mangani.
Ascoltatelo perché ha molto da raccontare.
Ci racconta che passa le sue giornate ritirato come un frate certosino, tra lettura del Breviario, l’Avvenire, lo studio di alcune materie religiose e filosofiche che aveva lasciato. Approfitta del chiostro per fare 6/7000 passi e anche nel pomeriggio fa un po’ di ginnastica. Don Franco gli chiede se nella vita ha passato altri momenti di ansia come in questi giorni e Mons. Luigi racconta della sua malattia al cuore e dell’intervento subito nell’anno 2000. Di come si è affidato al Signore, di come più volte ha chiesto… Signore mostrami il tuo Volto …. Signore non lasciarmi cadere … Signore mi abbandono in Te.
Mons. Luigi Manganini nasce a Osnago il 24 novembre del 1935. Diventa prete nel 1958 Dal 1985 al 1993 è parroco di San Pio V. Il cardinale di Milano, Carlo Maria Martini lo chiama in Duomo e lo nomina segretario del Sinodo con i rappresentanti del clero e dei laici per ricostruire le norme generali della diocesi di Milano. Nel 1995 monsignor Manganini diventa vicario episcopale all’Arcivescovado e si occupa dell’evangelizzazione e i sacramenti e dei progetti pastorali fino al 2002, quando il cardinale Martini lascia e subentra il cardinale Dionigi Tettamanzi. Mons. Manganini ricopre il ruolo di vicario anche con il nuovo vescovo fino al 2010, oltre al ruolo di arciprete del Duomo di Milano, carica che ho mantenuto fino al 2012. Poi superata l’età canonica di 77 anni, rimane in Duomo come vicario.
Noi Ti preghiamo uomo della croce per ogni volta che abbiamo lasciato il tuo fratello morire da solo. Figlio e fratello, noi speriamo in Te. per ogni volta che il dono d'amore ci chiederà di soffrire da soli.
Leggiamo il salmo 90:
- Lo salverò, perché a me si è affidato; lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.
- Mi invocherà e gli darò risposta; presso di lui sarò nella sventura, lo salverò e lo renderò glorioso.
- Lo sazierò di lunghi giorni e gli mostrerò la mia salvezza.
Osservate come queste parole del salmo siano così attuali in questi giorni di paura per la pandemia.
Questa sera abbiamo un altro ospite eccezionale: Mons Luigi Mangani.
Ascoltatelo perché ha molto da raccontare.
Ci racconta che passa le sue giornate ritirato come un frate certosino, tra lettura del Breviario, l’Avvenire, lo studio di alcune materie religiose e filosofiche che aveva lasciato. Approfitta del chiostro per fare 6/7000 passi e anche nel pomeriggio fa un po’ di ginnastica. Don Franco gli chiede se nella vita ha passato altri momenti di ansia come in questi giorni e Mons. Luigi racconta della sua malattia al cuore e dell’intervento subito nell’anno 2000. Di come si è affidato al Signore, di come più volte ha chiesto… Signore mostrami il tuo Volto …. Signore non lasciarmi cadere … Signore mi abbandono in Te.
Mons. Luigi Manganini nasce a Osnago il 24 novembre del 1935. Diventa prete nel 1958 Dal 1985 al 1993 è parroco di San Pio V. Il cardinale di Milano, Carlo Maria Martini lo chiama in Duomo e lo nomina segretario del Sinodo con i rappresentanti del clero e dei laici per ricostruire le norme generali della diocesi di Milano. Nel 1995 monsignor Manganini diventa vicario episcopale all’Arcivescovado e si occupa dell’evangelizzazione e i sacramenti e dei progetti pastorali fino al 2002, quando il cardinale Martini lascia e subentra il cardinale Dionigi Tettamanzi. Mons. Manganini ricopre il ruolo di vicario anche con il nuovo vescovo fino al 2010, oltre al ruolo di arciprete del Duomo di Milano, carica che ho mantenuto fino al 2012. Poi superata l’età canonica di 77 anni, rimane in Duomo come vicario.
Buona giornata a tutti. :-)
domenica 2 febbraio 2020
Dialogo della Chiesa - Padre Davide Maria Turoldo
E
l'Abside dice
Io sono il confine della tenebra.
E la Facciata dice
Io sono la muraglia del cielo.
E la Navata maggiore dice
Io sono la via lattea del Signore.
e le Colonne dicono
Noi siamo la selva immobile.
E la Volta sopra l'altare dice
Io sono l'arcobaleno eterno.
E la Cripta dice
Io sono la stiva dei corpi che dormono nel Signore.
E l'Altare maggiore dice
Io sono la mensa della vita.
E il Tabernacolo dice
Io sono l'arca del silenzio.
E un Capitello dice
Io sono un nido di angeli.
E un altro Capitello dice
Io sono un fascio di palme.
E un terzo Capitello dice
Io sono un nodo di sole.
E il Tetto dice
Io sono il limite dello spazio.
E il Chiostro dice
Io sono l'anello della sposa.
E una Cella dice
Io sono la camera segreta dell'amore.
E la Sacrestia dice
Io sono il vestibolo delle nozze.
E un Arco romanico dice
Io sono la rotondità della terra.
E un Arco gotico dice
Io sono la verticalità del verbo.
e il primo Arco dice
Io sono la perfezione della luce.
e il secondo Arco dice
Io quella del Mistero.
Archi, capitelli, colonne
voi non siete che forme dello spirito,
la sintesi; Egli si è fatto in noi
di carne, noi ci siamo fatti in voi
di pietra, per essere tutti insieme l'Unità.
E come ogni mattone ha bevuto una goccia
del suo sangue, cosi ognuno canti ora
la nota della sua misurata libertà.
Perché voi siete tutti insieme l'Armonia.
E quando forse gli uomini non parleranno
più di lui, continuate a parlare voi, o pietre
Io sono il confine della tenebra.
E la Facciata dice
Io sono la muraglia del cielo.
E la Navata maggiore dice
Io sono la via lattea del Signore.
e le Colonne dicono
Noi siamo la selva immobile.
E la Volta sopra l'altare dice
Io sono l'arcobaleno eterno.
E la Cripta dice
Io sono la stiva dei corpi che dormono nel Signore.
E l'Altare maggiore dice
Io sono la mensa della vita.
E il Tabernacolo dice
Io sono l'arca del silenzio.
E un Capitello dice
Io sono un nido di angeli.
E un altro Capitello dice
Io sono un fascio di palme.
E un terzo Capitello dice
Io sono un nodo di sole.
E il Tetto dice
Io sono il limite dello spazio.
E il Chiostro dice
Io sono l'anello della sposa.
E una Cella dice
Io sono la camera segreta dell'amore.
E la Sacrestia dice
Io sono il vestibolo delle nozze.
E un Arco romanico dice
Io sono la rotondità della terra.
E un Arco gotico dice
Io sono la verticalità del verbo.
e il primo Arco dice
Io sono la perfezione della luce.
e il secondo Arco dice
Io quella del Mistero.
Archi, capitelli, colonne
voi non siete che forme dello spirito,
la sintesi; Egli si è fatto in noi
di carne, noi ci siamo fatti in voi
di pietra, per essere tutti insieme l'Unità.
E come ogni mattone ha bevuto una goccia
del suo sangue, cosi ognuno canti ora
la nota della sua misurata libertà.
Perché voi siete tutti insieme l'Armonia.
E quando forse gli uomini non parleranno
più di lui, continuate a parlare voi, o pietre
- Padre Davide
Maria Turoldo -
Buona giornata a tutti. :-)
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venerdì 2 agosto 2019
Preghiera a Maria Santissima Regina degli Angeli
Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli,
Tu che hai ricevuto da Dio il potere e la missione di schiacciare la testa a Satana, Ti chiediamo umilmente di mandarci le Legioni Celesti perché al Tuo comando, inseguano i demoni, li combattano dappertutto, reprimano la loro audacia e li respingano nell’abisso .
O Eccelsa Madre di Dio, invia San Michele Arcangelo, l’invincibile capo degli eserciti del Signore, nella lotta contro gli emissari dell’Inferno tra gli uomini. Distruggi i piani degli empi e umilia tutti coloro che vogliono il male. Ottieni loro la grazia del ravvedimento e della conversione, affinché essi diano onore al Dio vivente Uno e Trino e a Te.
O nostra potente protettrice, per mezzo dei risplendenti Spiriti celesti, custodisci su tutta la terra le chiese, i luoghi sacri e specialmente il Santissimo Sacramento dell’altare. Impedisci ogni profanazione ed ogni distruzione. Gli Angeli sono ogni istante in attesa di un tuo cenno e bruciano dal desiderio di esaudirlo.
O Madre celeste, proteggi infine anche le nostre famiglie,le nostre cose e le nostre abitazioni dalle insidie dei nemici. Fa che i santi Angeli dimorino sempre in esse e vi portino la benedizione dell’Altissimo.
Chi è come Dio? Chi è come te, o Maria?
Tu che sei la Regina degli Angeli e la vincitrice di Satana!
O buona e tenera Madre, Tu sarai sempre il nostro amore e la nostra speranza.
O Madre divina, invia i Santi Angeli per difenderci e per respingere lungi da noi il crudele nemico infernale.
Santi Angeli ed Arcangeli difendeteci e custoditeci.
Amen.
- San Pio X -
Buona giornata a tutti. :-)
sabato 24 marzo 2018
Padre Pio e la preghiera - ( parla Padre G. Amorth)
Don Gabriele Amorth ci manda qualche ricordo dei 26 anni passati visitando Padre Pio.
«Su Padre Pio è rimasta famosa l'auto definizione che diede ad un giornalista: "Sono un povero frate che prega".
Lo stavo a contemplare con la corona in mano; la chiamava la sua arma e scrisse al direttore spirituale che ne recitava almeno 5 intere ogni giorno; questo significa in termini di tempo, 5 ore al giorno dedicate al Rosario. Dormiva pochissimo e aveva una capacità di fare più cose contemporaneamente.
Meditava i misteri; così soffriva visibilmente i dolori della Passione di Cristo, ma sentiva pure nella sua anima i dolori di Maria, che riteneva la più grande martire, vera Regina dei Martiri.
Più avanzava in età e più il Padre sentiva la necessità di aumentare lo spazio da dare alla preghiera. Già alla fine degli anni '40 m'ero accorto che il tempo che dedicava alle confessioni era assai ridotto.
Era lontana l'epoca in cui confessava anche 16 ore al giorno.
Padre Michelangelo gli osservò un giorno: "Caro Padre non potresti confessare un po' più a lungo? Qui ci sono persone che vengono anche da molto lontano, dall'estero, e per potersi confessare da te debbono aspettare lunghi giorni".
Ecco la risposta: "Caro Padre Michelangelo, credi che la gente venga qui per Padre Pio? La gente viene per sentirsi dire una parola del Signore. E se io non prego, che cosa do alla gente?".
Il bisogno della preghiera gli veniva anche suggerito dalla consapevolezza di essere indegno; si sentiva un grande peccatore, col rischio continuo, col terrore, di poter commettere un peccato e di poter perdere la fede.
Perciò è sempre stato un grande mendicante di preghiere.
Mi ero accorto che, se volevo vederlo illuminarsi di gioia, bastava che gli dicessi: "Padre, prego per lei". Ringraziava con effusione; pareva che volesse dire: "Finalmente uno che mi capisce!".Sentiva moltissimo lo stimolo alla preghiera anche perché sentiva la necessità di santificarsi per santificare. Era una preoccupazione che cercava di infondere soprattutto nei sacerdoti.
Ricordo bene quando mi confessai da lui, poco dopo la mia ordinazione sacerdotale. Quando gli confidai di essere un prete novello mi disse con forza: "Ricordati che un sacerdote deve essere un propiziatore. Guai se è lui ad aver bisogno di essere propiziato! Ricordatene bene"»
«Su Padre Pio è rimasta famosa l'auto definizione che diede ad un giornalista: "Sono un povero frate che prega".
Lo stavo a contemplare con la corona in mano; la chiamava la sua arma e scrisse al direttore spirituale che ne recitava almeno 5 intere ogni giorno; questo significa in termini di tempo, 5 ore al giorno dedicate al Rosario. Dormiva pochissimo e aveva una capacità di fare più cose contemporaneamente.
Meditava i misteri; così soffriva visibilmente i dolori della Passione di Cristo, ma sentiva pure nella sua anima i dolori di Maria, che riteneva la più grande martire, vera Regina dei Martiri.
Più avanzava in età e più il Padre sentiva la necessità di aumentare lo spazio da dare alla preghiera. Già alla fine degli anni '40 m'ero accorto che il tempo che dedicava alle confessioni era assai ridotto.
Era lontana l'epoca in cui confessava anche 16 ore al giorno.
Padre Michelangelo gli osservò un giorno: "Caro Padre non potresti confessare un po' più a lungo? Qui ci sono persone che vengono anche da molto lontano, dall'estero, e per potersi confessare da te debbono aspettare lunghi giorni".
Ecco la risposta: "Caro Padre Michelangelo, credi che la gente venga qui per Padre Pio? La gente viene per sentirsi dire una parola del Signore. E se io non prego, che cosa do alla gente?".
Il bisogno della preghiera gli veniva anche suggerito dalla consapevolezza di essere indegno; si sentiva un grande peccatore, col rischio continuo, col terrore, di poter commettere un peccato e di poter perdere la fede.
Perciò è sempre stato un grande mendicante di preghiere.
Mi ero accorto che, se volevo vederlo illuminarsi di gioia, bastava che gli dicessi: "Padre, prego per lei". Ringraziava con effusione; pareva che volesse dire: "Finalmente uno che mi capisce!".Sentiva moltissimo lo stimolo alla preghiera anche perché sentiva la necessità di santificarsi per santificare. Era una preoccupazione che cercava di infondere soprattutto nei sacerdoti.
Ricordo bene quando mi confessai da lui, poco dopo la mia ordinazione sacerdotale. Quando gli confidai di essere un prete novello mi disse con forza: "Ricordati che un sacerdote deve essere un propiziatore. Guai se è lui ad aver bisogno di essere propiziato! Ricordatene bene"»
Buona giornata a tutti. :-)
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