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martedì 18 ottobre 2011
martedì 14 giugno 2011
Diario, sentimenti, impressioni del pellegrinaggio Fatima-Santiago de Compostela, maggio 2011
Fra le molteplici attività del Centro Culturale Arbor, quella di maggiore impegno e di più rilevante impatto realizzata quest'anno è certamente il pellegrinaggio a Fatima e Santiago de Compostela nella settimana dal 15 al 21 maggio scorso.
Eravamo cinquantadue partecipanti, compresi l'infaticabile organizzatrice Loredana e Don Giovanni; ci siamo trovati domenica 15 maggio, dopo avere adempiuto il nostro dovere elettorale, in via Lattanzio per raggiungere l'aeroporto e volare fino a Lisbona.
All'arrivo abbiamo conosciuto Armilda, l'accompagnatrice locale che ci ha assistito per tutto il viaggio e Pedro l'autista del pullman che ci ha portato confortevolmente a spasso; abbiamo fatto un rapido giro panoramico della città con una doverosa sosta prima alla cattedrale e poi alla casa di Sant'Antonio che, pur essendo diventato famoso a Padova, città della quale è Patrono, è tuttavia nativo di Lisbona (e originariamente di chiamava Fernando).
Ancora un'oretta di pullman e siamo arrivati a Fatima, andando direttamente al luogo delle apparizioni, dove in una piccola cappella presso il Santuario, Don Giovanni ha celebrato la Santa Messa; abbiamo poi attraversato il grande piazzale e a piedi siamo arrivati al nostro albergo, poco distante.
Dopo la sistemazione nelle rispettive stanze e la cena, in serata ormai tarda, qualche gruppetto ha fatto una passeggiata fino al Santuario; le celebrazioni serali (Santo Rosario e processione con fiaccolata) erano già terminate, ma l'estemporanea visita notturna è stata comunque suggestiva.
Il giorno dopo abbiamo visitato le case dove sono nati e vissuti i tre pastorelli, Francisco, Jacinta e Lucia, che nel 1917 hanno avuto le visioni della Madonna, eventi dai quali è nato questo luogo di culto che ogni giorno attira migliaia di pellegrini; abbiamo poi proseguito per una Via Crucis molto coinvolgente; su una vasta area verde, in mezzo agli ulivi, sono state edificate le cappellette di colore bianco che ospitano le stazioni della passione del Signore; la lunga passeggiata non è agevole, il sentiero è sassoso e il sole di mezzodì è forte, ma le preghiere che abbiamo recitato e le parole di Don Giovanni che ha guidato la liturgia ci hanno molto confortato.
Nel pomeriggio abbiamo visitato la nuova chiesa recentemente costruita all'inizio della spianata, di fronte al santuario; si tratta di una costruzione modernissima e avveniristica, dove i migliori architetti hanno dato vita a una struttura capace di ospitare fino a ventimila persone, con un altare dominato da un gigantesco Crocifisso in bronzo, estremamente realistico, che sembra sospeso nell'aria e un fondale dorato che ricorda i mosaici bizantini delle chiese di Ravenna.
Alla sera un forte temporale ci ha costretto a restare nella hall e nel bar dell'albergo; alcuni di noi, però, appena spiovuto si sono avventurati verso la spianata e hanno avuto la gradita sorpresa di trovare un buon numero di pellegrini riuniti presso la “capelinha” che ospita la prima statua della Madonna; gli organizzatori hanno pertanto deciso di portare la statua in processione con la rituale fiaccolata, nonostante l'annunciata cancellazione del programma a causa del maltempo. Meglio così.
La mattina successiva, dopo la Santa Messa alla “capelinha”, alla celebrazione della quale ha partecipato anche Don Giovanni, siamo partiti in pullman per Batalha, dove abbiamo visitato il grande monastero di Santa Maria da Vitoria, per poi proseguire per Nazaré, un delizioso paesino costruito su uno sperone di roccia a picco sull'oceano, dove abbiamo pranzato in un bellissimo ristorante in riva al mare.
Nel pomeriggio abbiamo visitato il magnifico monastero cistercense di Alcobaça e siamo poi ritornati a Fatima dove, in una serata finalmente non piovosa, abbiamo potuto partecipare al rituale Rosario e alla processione con fiaccolata.
Mercoledì mattina abbiamo visitato l'esposizione “Fatima Luce e Pace”, una raccolta di oggetti preziosi che negli anni sono stati donati al Santuario da pellegrini di tutto il mondo, nonché da associazioni, governi e capi di stato che hanno reso visita a questo luogo di devozione; fra tutti gli “ex-voto”, i gioielli e le preziose testimonianze di fede, spicca la corona della Madonna che reca incastonato il proiettile sparato da Alì Agça, che colpì Papa Giovanni Paolo II il 13.5.1981. Nel pomeriggio siamo stati portati a Coimbra per un rapido giro della città, prima capitale del Portogallo e sede di una prestigiosa università, oltre che del Convento del Carmelo, dove ha vissuto in clausura Suor Lucia, l'ultima sopravvissuta dei tre pastorelli; nella splendida chiesa del monastero Don Giovanni ha celebrato la Santa Messa.
Giovedì ci siamo trasferiti a Porto, finalmente in una limpida giornata di sole; una visita panoramica dal pullman ci ha rivelato una città molto vivace e gradevole, adagiata alla foce del fiume Tago che sfocia nell'Atlantico; siamo poi saliti su una grande barca che ci ha portato dal centro della città fin quasi al mare aperto, passando sotto i cinque ponti che congiungono le due rive. Alla sera siamo arrivati al secondo luogo di pellegrinaggio, l'antica cattedrale di Santiago de Compostela, che dal medioevo custodisce i resti mortali dell'apostolo Giacomo.
Il giorno successivo, una guida locale (qui siamo in Spagna e la nostra guida portoghese Armilda non ha giurisdizione) di nome Jesus ci ha condotto lungo tutto il centro storico a visitare i palazzi e i monumenti più significativi per poi portarci all'interno della cattedrale per la Messa del Pellegrino che si celebra tutti i giorni a mezzogiorno in punto. In una chiesa gremita ci siamo sparsi cercando un posto a sedere e abbiamo assistito alla concelebrazione di Don Giovanni; purtroppo non è entrato in funzione il famoso “butafumero” un incensiere gigantesco, del peso di oltre mezzo quintale, che viene fatto oscillare attraverso l'intero transetto ad opera di almeno otto uomini robusti; pare che il costo decisamente elevato dell'operazione venga affrontato solo in occasioni particolari.
Nel pomeriggio un discreto numero di pellegrini ha percorso l'ultimo tratto del Cammino di Santiago, circa cinque chilometri, che porta alla cattedrale.
L'ultimo giorno, sulla strada del ritorno, ci siamo fermati a Braga dove, in un'atmosfera autunnale, abbiamo visitato il Santuario di Bom Jesus do Monte, caratterizzato da una splendida scalinata e circondato da giardini meravigliosi; la nebbia non ci ha permesso di godere appieno lo spettacolo, ma la nebbia ha comunque conferito una nota suggestiva e originale alla visita.
Dopo la celebrazione della Santa Messa da parte di Don Giovanni, abbiamo proseguito per Porto, dove abbiamo salutato la nostra guida Armilla e l'autista Pedro per prendere il volo per Lisbona e successivamente per Milano.
L'intenso programma è stato vissuto da tutto il gruppo con spirito estremamente gioioso; l'impeccabile organizzazione di Loredana e la travolgente allegria di Don Giovanni hanno fatto il resto; ai doverosi momenti di sentita devozione hanno fatto compagnia situazioni di vero divertimento; abbiamo visitato luoghi stupendi e solo le centinaia di fotografie che abbiamo scattato ci permetteranno di fare un po' d'ordine nella confusione che alla fine del viaggio regnava sovrana nella nostra mente, quando, a tarda sera, ci siamo salutati davanti alla Parrocchia di San Pio V dandoci appuntamento per una nuova piacevole avventura organizzata dal Centro Culturale Arbor.
martedì 17 maggio 2011
Dal Libro al Film, i dettagli di ogni incontro
Dal Libro al Film
Gli incontri si svolgeranno in Terrazza Martini, Piazza Diaz n.7 - ore 18:30 - Ingresso gratuito su prenotazione anche per posta elettronica. mail: c.uffcinema@comune.milano.it
Prima serata - 13 maggio
L’AMLETO di William Shakespeare.
Interviene Tomaso Kemeny, poeta e cattedratico di Letteratura inglese presso l’Università di Pavia.
Sequenze dal film di Lawrence Olivier.
Saranno presenti Francesco Alberoni, presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia e l’assessore alla cultura Massimiliano Finazzer Flory
Seconda serata - 18 maggio
MADAME BOVARY di Gustave Flaubert.
Interviene Rosa Alberoni, scrittrice e sociologa
Sequenze dal film di Vincente Minnelli
Terza serata - 27 maggio
IL GRANDE GATSBY di Francis Scott Fitzgerald
Interviene lo scrittore Andrea G. Pinketts
Sequenze dal film di Elliott Nugent
Quarta serata - 30 maggio
IL GATTOPARDO di Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Interviene Enrico Groppali critico e drammaturgo
Sequenze dal film di Luchino Visconti
Quinta serata - 6 giugno
IL GIOVANE HOLDEN di J. D. Salinger
Interviene il giornalista Andrea Bosco con la sua lettura scenica Scoprendo Salinger.
Partecipa l’attore Gianni Quillico
Tutti gli incontri saranno moderati dallo scrittore e storico del cinema Pino Farinotti
Per informazioni
Comune di Milano
Ufficio Cinema
02.884.62469_02.88450241
Centro Sperimentale di Cinematografia
Sede Lombardia
02 7214911
milano@fondazionecsc.it
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venerdì 13 maggio 2011
Dal Libro al Film, incontri alla Terrazza Martini di Milano
Milano, 26 aprile 2011 – L’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Lombardia, organizza cinque incontri sul tema “Dal Libro al Film”.
Verranno messe a confronto le due discipline, letteratura e cinema, attraverso il loro tradizionale rapporto di amore-odio: analisi della diversità di linguaggio e cultura.
Nell’immenso panorama sono stati selezionati cinque titoli fondamentali: Amleto, Madame Bovary, Il Grande Gatsby, Il Gattopardo, Il giovane Holden.
Saranno invitati a intervenire personaggi di grande rilievo della letteratura, del cinema e della comunicazione; da Rosa e Francesco Alberoni ad Andrea Bosco, Enrico Groppali, Rubino Rubini, Tomaso Kemeny, Andrea G. Pinketts, Giancarlo Zappoli, Stefano Zecchi e altri. Curatore del programma è Pino Farinotti.
Gli incontri si svolgeranno in Terrazza Martini, Piazza Diaz n.7 - ore 18:30 - nei giorni 13-18-27-30 maggio 2011 e 6 giugno 2011.
Ingresso gratuito su prenotazione
Seguirà informativa dettagliata su ciascun incontro, prenotabile all’indirizzo mail c.uffcinema@comune.milano.it
Per informazioni
Comune di Milano
Ufficio Cinema
02.884.62469_02.88450241
Centro Sperimentale di Cinematografia
Sede Lombardia
02 7214911
milano@fondazionecsc.it
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lunedì 2 maggio 2011
Festa del Centro Culturale Arbor - 8 maggio 2011
“…Uomo colto è colui che
sa trovare un significato bello alle cose belle”.
Oscar Wilde
FESTA DEL
CENTRO CULTURALE ARBOR
8 Maggio 2011
Programma:
Ore 11.00 S. Messa celebrata da don Giovanni con il mandato
agli operatori delle Commissioni Culturali: cineforum –
conferenze – massmediale – stampa cattolica - teatro -
viaggi e pellegrinaggi
ore 13.00 pranzo comunitario e animazione musicale
- offerta libera
- prenotazione in segreteria parrocchiale entro il 4 maggio 2011
- Presentiamo, presso il salone, l’allestimento della mostra fotografica relativa a viaggi e a visite culturali e spirituali di un anno passato insieme.
lunedì 14 marzo 2011
Cattedrale di San Babila, le foto
Cattedrale di San Babila, Milano, 19 febbraio 2011 on PhotoPeach
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don Giovanni Pauciullo
sabato 26 febbraio 2011
Al Sacro Monte di Crea. Tutta la comunità si prepara alla settimana santa
USCITA COMUNITARIA IN PREPARAZIONE
ALLA SETTIMANA SANTA
sono invitati in modo particolare tutti gli operatori pastorali e
quanti svolgono un servizio pastorale
(ma ogni fedele si ritenga invitato)
Sabato 16 aprile 2011
SACRO MONTE DI CREA (AL)
programma
ore 8.00 Ritrovo in via Lattanzio 60
ore 8.15 Partenza in pullman per il SANTUARIO DI CREA
ore 10.30 Visita guidata alle Cappelle
ore 11.20 Celebrazione della liturgia delle ore (ora media)
con riflessione spirituale
ore 12.00 pranzo comunitario preparato da volontari presso
l'area attrezzata del Santuario
ore 14.30 Visita guidata al Santuario
Conclusione spirituale e possibile passeggiata
al parco
ore 18.00 Partenza per Milano con arrivo previsto alle
ore 20.00
- quota di partecipazione con il pullman euro 18,00 - bambini euro 16,00
- per chi volesse raggiungere Crea con i mezzi propri è gradita l'iscrizione per la partecipazione al pranzo e per i sussidi formativi della giornata. Quota euro 9,00 - bambini euro 7,00
ISCRIZIONI ENTRO IL 4 APRILE 2011
Iscrizioni in segreteria: martedì e giovedì dalle h 10 alle ore 12 - venerdì dalle h 18 alle h 19
martedì 11 gennaio 2011
martedì 4 gennaio 2011
10 gennaio 2011. Riprende il Cineforum Oscar.
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| Elvira e Loredana |
Il 18 ottobre scorso c’è stata l’inaugurazione del Cineforum al Teatro Oscar. E’ stato trasmesso il film “La prima cosa bella” del registra Paolo Virzì. La serata è iniziata in gran allegria. Al pubblico presente è stato offerto un bel buffet di pasticcini, biscotti e spumante. Si riprende il prossimo 10 gennaio con il film “La nostra vita” di Daniele Lucchetti. Unico film italiano in concorso alla 63/a edizione del Festival di Cannes,”La nostra vita” è incentrato sulla storia di Claudio (Elio Germano), un operaio edile di trent’anni che lavora in uno dei tanti cantieri della periferia romana alle prese con una difficile situazione familiare ed economica. La programmazione prosegue per tutto il 2011 con “grandi” titoli. Anche per quest’anno la proiezione dei film avviene non solo alle 21.00 del lunedì sera presso il cinema di via Lattanzio 58, ma anche nel pomeriggio con inizio alle 15,15.
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| Luigi & Luigi |
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| Massimiliano e Sergio |
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| Mario |
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| Gino e Giovanni |
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| il mitico "Nicola" |
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giovedì 18 novembre 2010
Crociera sul lago di Iseo - 26 giugno 2010
Crociera sul lago di Iseo-26 giugno 2010 on PhotoPeach
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martedì 2 novembre 2010
don Giovanni - serata inaugurazione del Cineforum
Ho trovato questo articolo di Massimo Gramellini, mi ha fatto pensare, l’ho apprezzato e vorrei condividerlo con voi proprio in questo momento augurale della "prima" del nostro Cineforum…
“Uno degli eventi più strabilianti della nostra epoca è la scomparsa dei verbi al futuro … Gli unici che osano ancora coniugare i verbi al futuro sono gli innamorati. Ascoltate i loro discorsi (o ricordate i vostri, di quando lo eravate). Pur nelle difficoltà di una vita precaria palpitano di visioni, progetti, scenari che escono dalla meschinità del presente per proiettarsi in quella dimensione magica dove le possibilità del cambiamento volteggiano intatte.
Il futuro è il verbo di chi emana energia.
E l’energia più potente e più giovane rimane sempre l’amore. Persino in un continente per vecchi come la nostra estenuata Europa. Non sono un economista e nemmeno un sociologo, ma sento che dalla depressione economica e morale ci potranno salvare soltanto le persone innamorate: di un’altra persona, di un sogno, del proprio talento. Della vita.”
Il centro Culturale è ancora innamorato, anzi innamoratissimo, di voi che quest’oggi siete veramente numerosi, seduti su queste poltroncine e che ci seguite sempre . Gli Animatori del Centro culturale li vedo carichi di un entusiasmo contagioso. Li avverto appassionati per la Comunità Cristiana che stanno servendo e del buon Dio, a cui affidano tutti gli sforzi di bene. Si , lo dico,mi ci metto anch’io, siamo Innamorati. Conquistati da un messaggio che ci ha convinto … e per questo abbiamo voglia di progettare, di guardare al domani con la voglia di fare, possibilmente sempre meglio. Colgo l’occasione per ringraziare tutte le persone che con mansioni diverse ci aiutano a rendere possibile la bella avventura del cineforum. Sono nomi e volti , che con compiti diversi ci regalano questi bei momenti cinematografici. Ogni Lunedi si apre un’ occasione intelligente di confronto e di cordiale aggregazione. Insomma un modo convincente per contrastare la cultura del “ me ne sto rintanato in casa per i fatti miei” . Abbiamo messo in campo tutte le energie per proporre ancora una volta con tenacia il verbo vivere, vivere insieme …..
Don Giovanni Pauciullo
Responsabile Centro culturale Arbor
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mercoledì 27 ottobre 2010
lunedì 11 ottobre 2010
venerdì 30 aprile 2010
foto dell'incontro con il vaticanista A. Tornielli
La Sindone - Incontro con A.Tornielli on PhotoPeach
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domenica 4 aprile 2010
martedì 15 settembre 2009
Camogli e San Fruttuoso
Camogli e San Fruttuoso 12 settembre 2009 on PhotoPeach
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martedì 30 giugno 2009
Lago di Garda e cascata del Varone - 20 giugno 2009
Tour lago di Garda e Cascata del Varone on PhotoPeach
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lunedì 15 ottobre 2007
CENTRO CULTURALE ARBOR - IL PERCHE' DI UN'IMMAGINE
Come l'albero piantato lungo
corsi d'acqua,che darà frutto
a suo tempo,
le sue foglie non cadranno mai,,. " (Salmo 1)
È dal salmo 1 che è tratto il logo del centro culturale Arbor, il salmo delle due vie, il salmo delle decisioni e della speranza. È un salmo impegnativo, carico di una forza propulsiva che spinge ad impegnarsi per il bene e a sceglierlo come vera ed unica strada. Un salmo scomodo forse, che non fa per gli indecisi e che mira ad ammonire chi non sceglie di porre le proprie radici nel bene. L'immagine dell'albero che non muore e che si rinvigorisce lungo le sponde di un fiume è l'immagine più riuscita della vita di un cristiano che fa sul serio e che non perde mai la linfa della speranza. Ma può essere anche un valido simbolo e un buon punto di partenza per un gruppo che miri a promuovere con serietà e coraggio la cultura e la comunicazione. È l'albero, con le sue numerose radici e gli altrettanto numerosi rami che ci ricorda la bellezza di un cammino cristiano, fatto di diverse componenti, di diverse origini, di differenti modi di pensare, che si unisce in un unico tronco, per poi mostrarsi in tutta la sua maestosità nelle sue foglie colorate e nei suoi rami numerosi e robusti. La comunicazione e la cultura hanno bisogno di radici profonde, che cercano linfa vitale nell'acqua viva" del Vangelo e nella figura esemplare di Gesù e dei santi. Le radici devono essere necessariamente forti e robuste, in modo da non sopperire di fronte al dubbio, ad una comunicazione deviata e deviante, ad attacchi continui e costanti, che mirano non tanto a distruggere il tronco, quanto a staccare le radici. È necessario che siano profonde, mai in superficie e costantemente rivitalizzate e rinnovate dalla linfa della Parola. Il nostro cammino di uomini e donne che si impegnano nella cultura e nella comunicazione dovrà essere proprio così. Schietto, moderno, costantemente rinnovato ed autocritico ma soprattutto radicato nei valori della fede e della profondità spirituale. In questo il Centro culturale accetta la sfida. L'immagine che abbiamo scelto dovrà fornirci costanti spinte verso una comunicazione seria e moderna. Il Centro culturale Arbor ritrova nell'immagine biblica dell'albero che affonda le radici lungo corsi d'acqua, l'invito ad una specifica responsabilità: quella di offrire alla Comunità possibilità concrete, spiragli credibili di profondità.Non soltanto un nutrimento indirizzato ai singoli, ma una proposta diretta alle persone. Difatti il Vangelo non è rivolto semplicemente all'individuo, ma alla cultura che plasma la crescita e il divenire spirituale del singolo. L'albero è un compagno silenzioso, umile, protagonista non citato, presente con discrezione nelle nostre passeggiate, nel nostro stesso cercare ossìgeno, aria e libertà. Si staglia nella sua antica maestosità, poggiando le sue ferme radici nella profondità, radici che sanno nutrire tutto il resto..
Don Giovanni
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venerdì 1 giugno 2007
San Pio V a Roma
La nostra Parrocchia in collaborazione con il Centro Culturale, ha organizzato un viaggio a Roma dal 1° al 5 maggio 2007.
Il viaggio è stato così emozionante che vorrei trasmettere a tutti coloro che ci leggono le nostre sensazioni.
Siamo partiti il 1° maggio per Arezzo, il pullman era pieno, c’erano con noi il parroco don Giorgio e don Giovanni. Tra una sosta e l’altra siamo giunti a Roma ospiti delle Suore Carmelitane.
Il giorno dopo era il più atteso:essere presenti in Vaticano in occasione dell’udienza con il Santo Padre.
Sotto una pioggia scrosciante, tutti inzuppati abbiamo trovato riparo sotto i portici. Alcuni più previdenti avevano gli ombrelli e sono riusciti ad avvicinarsi al palco del Papa e quando, nei saluti è stato menzionato il nome della nostra parrocchia abbiamo esultato a piena voce e sventolato la nostra bandiera. Di certo il Papa ha notato la nostra presenza. A mezzogiorno durante la benedizione solenne di Papa Benedetto XVI abbiamo ricordato tutti i nostri amici che sono in una situazione di sofferenza.
Un’esperienza indimenticabile.Abbiamo quindi salutato don Giorgio che tornava a Milano. Nel pomeriggio abbiamo visitato i Musei Vaticani. I capolavori esposti sono numerosi e affascinante è la Cappella Sistina con i meravigliosi affreschi di Michelangelo. Il giorno dopo, giovedì, abbiamo visitato un’altra meraviglia: Villa Borghese. Una raccolta immensa di dipinti e sculture di una bellezza incredibile. Nel pomeriggio passeggiata per conoscere le bellezze di Roma: Trinità dei Monti, piazza di Spagna, Fontana di Trevi, il Pantheon, piazza Navona. La sera tutti a cena in un caratteristico locale di Trastevere.
Venerdì è stata una giornata SPECIALE; grazie a don Enea abbiamo potuto spostare al mattino la visita a S. Pietro e abbiamo saputo che la Messa poteva essere celebrata proprio in S. Pietro da don Giovanni. E’ stata un’esperienza indimenticabile! Don Giovanni ha celebrato emozionatissimo, Mariuccia e io, pure, in quanto ci siamo alternate nelle letture. Le persone del gruppo erano molto commosse ognuna per motivi personali. Un’altra emozione è stata la visita alle tombe dei Papi, in particolare davanti alla tomba di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II. Nel pomeriggio il sole splendeva e abbiamo potuto fare l’escursione all’aperto prevista per il mattino: l’Ara Coeli, i Fori Imperiali, il Colosseo. Alla sera un giro in pullman per vedere Roma “by night”.
L’ultimo giorno abbiamo visitato Villa Torlonia e al suo bellissimo parco. Dopo il pranzo siamo partiti per Milano. E’ stato un viaggio bellissimo che ci ha arricchito notevolmente.
Ringrazio : i miei 52 compagni di viaggio, per la loro puntualità, per avermi sempre seguita in ogni mio cambiamento di programma senza lamentarsi mai, Don Giovanni che mi ha sempre appoggiata e don Enea che ci ha permesso di ammirare cose stupende e vivere in S. Pietro un’esperienza indimenticabile, Sergio per aver filmato, con la sua cinepresa, i momenti più significativi, Gianluca, il nostro autista, per la sua professionalità e disponibilità, un affettuoso saluto a Don Giorgio che per impegni parrocchiali ha dovuto rientrare in anticipo.
Una preghiera di ringraziamento all’Onnipotente per la Sua continua e affettuosa protezione.
Loredana
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