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sabato 12 ottobre 2013

!3 ottobre 2013 - Consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria


Domani pomeriggio la statua della Madonna di Fatima conservata nel santuario portoghese arriva in piazza San Pietro: la accoglierà Papa Francesco. E proprio in piazza San Pietro, domenica prossima Papa Francesco compirà un «atto di affidamento» a Maria davanti alla statua della Madonna di Fatima. L’atto di affidamento è inserito nelle celebrazioni per l’Anno della Fede, e riprende altri analoghi già compiuti dai Pontefici.  La statua originale della Madonna di Fatima, che porta incastonata sulla corona uno dei proiettili sparati contro Giovanni Paolo II nell’attentato del 13 maggio 1981, arriverà in piazza San Pietro il pomeriggio di sabato 12 ottobre, e Francesco sarà lì ad accoglierla. È la decima volta in poco meno di un secolo che l’effigie mariana conservata nella cappellina delle apparizioni di Fatima lascia il santuario portoghese. La sera, la statua sarà portata al santuario romano del Divino Amore, dove si svolgerà una veglia di preghiera. La mattina 13 ottobre, la statua tornerà in piazza San Pietro, dove il Papa celebrerà la Messa.

La prima delle consacrazioni del mondo alla Vergine di Fatima avvenne durante il pontificato di Papa Pacelli. Il 31 ottobre 1942, nel pieno della Seconda Guerra mondale Pio XII, parlando in lingua portoghese alla radio, consacrò il mondo al cuore immacolato, facendo anche una menzione velata alla Russia, secondo la richiesta fatta dall’apparizione ai tre pastorelli di Fatima. Un’altra consacrazione avvenne proprio in piazza San Pietro da parte di Giovanni Paolo II, il 25 marzo 1984, in un momento in cui era alta la tensione sugli euromissili.




La statua originale – scrive Andrea Tornielli su La Stampa – aveva fatto ritorno in Vaticano l’8 ottobre dell’anno 2000, e in quell’occasione Giovanni Paolo II, alla presenza di 1500 vescovi di tutto il mondo aveva affidato il nuovo millennio alla Madonna, pronunciando parole che allora – undici mesi prima dei fatti dell’11 settembre 2001 – non vennero comprese: disse infatti che l’umanità era a un bivio e che poteva trasformare il fonte:mondo in un giardino fiorito oppure in un cumulo di macerie. Papa Francesco aveva fatto un accenno alla statua della Madonna di Fatima durante il suo primo Angelus, domenica 17 marzo, parlando di una delle copie della statua, portate in pellegrinaggio nel mondo. «Ricordo, appena vescovo, nell’anno 1992, è arrivata a Buenos Aires la Madonna di Fatima e si è fatta una grande messa per gli ammalati. Io sono andato a confessare,  a quella messa…».

Francesco aveva proseguito raccontato di una donna anziana venuta a confessarsi, che gli disse, sorprendendolo per la profondità della sua semplice fede: «Se il Signore non perdonasse tutto, il mondo non esisterebbe». Un mese dopo, era stato l’allora patriarca di Lisbona, il cardinale José Policarpo, ad annunciare che Papa Francesco gli aveva chiesto di consacrare il suo pontificato alla Madonna di Fatima: «Papa Francesco mi ha chiesto due volte che io consacri il suo nuovo ministero a Nostra Signora di Fatima» L’atto di consacrazione è poi avvenuto il 13 maggio 2013. «Siamo ai tuoi piedi, i vescovi del Portogallo insieme a questa moltitudine di pellegrini, nel 96° anniversario della tua apparizione ai pastorelli – ha recitato Policarpo – per realizzare il desiderio di Papa Francesco, chiaramente manifestato, di consacrare a te, Vergine di Fatima, il suo ministero di vescovo di Roma e pastore universale». Che Francesco non abbia problemi a manifestare pubblicamente il suo attaccamento a Maria lo dimostrano anche le cinque visite che ha già compiuto per pregare nella basilica di Santa Maria Maggiore. Proprio l’icona della «Salus Populi Romani» è stata presente in piazza San Pietro in occasione della  veglia per la pace in Siria al termine della giornata di digiuno e preghiera del 7 settembre.

Fonte: Vaticannews

giovedì 7 marzo 2013

Preghiera di consacrazione dell'Italia


Uniti a tutti gli uomini, in comunione con la Chiesa intera, col nostro Santo Padre, papa Benedetto XVI, noi ti rivolgiamo, o Padre, la nostra supplica in particolare per l' Italia, attraverso il Cuore e le mani della Vergine Maria.
Padre, inviaci il tuo Santo Spirito, perché ciascuno di noi possa diventare uno strumento della tua Pace. 
Dalla fame e dalla guerra, liberaci! Dalla guerra nucleare, da un’autodistruzione incalcolabile, da tutti i tipi di guerra e di calamità, liberaci!
Dai peccati contro la vita dell’uomo dai suoi primi istanti, liberaci!
Dalla disperazione, dall’odio e dalla degradazione della dignità dei Figli di Dio, liberaci!
Da tutti i generi di ingiustizia nella vita sociale, nazionale ed internazionale, liberaci!
Dalla facilità con la quale si calpestano i comandamenti di Dio, liberaci!
Dal tentativo di sradicare dai cuori umani la Verità stessa di Dio, 
liberaci! Dalla perdita della coscienza del bene e del male, liberaci!
Dai peccati contro lo Spirito Santo, liberaci! 
E tu, Madre di Cristo e Madre di tutti gli uomini, noi chiediamo la tua protezione e la tua intercessione per l'Italia. 
Gesù Cristo, il Redentore del mondo ci ha affidati a te; prega tuo Figlio per noi, affinché invii nel nostro Paese in abbondanza lo Spirito Santo, lo Spirito di verità che è sorgente di Vita. Accoglilo per noi e con noi come facesti il giorno della Pentecoste, con i primi discepoli.
Madre, tu conosci e condividi le nostre sofferenze e le nostre speranze. 
Oggi siamo qui davanti a te, Maria Regina della Pace e con fiducia chiediamo la tua intercessione materna per far fronte alle sfide dell’avvenire. 
Oggi ti affidiamo il nostro Paese, l'Italia. 
Ti preghiamo, accompagnaci nel nostro cammino, noi che vogliamo, come l’apostolo Giovanni, accoglierti nelle nostre case per imparare da te a diventare simili a Gesù.
Sotto il manto della tua Misericordia, noi ci rifugiamo, Santa Madre di Dio!
Assistici nelle difficoltà quotidiane che la vita riserva ad ognuno.
A te, Aurora di Salvezza, affidiamo il nostro futuro e il nostro cammino nel nuovo millennio. 
Ti affidiamo il nostro popolo italiano, a cominciare dai più deboli e sofferenti, i bambini non ancora nati, coloro la cui vita è minacciata e coloro che sono nati in condizioni di povertà, i giovani alla ricerca del senso della vita, i rifugiati, le persone senza lavoro, quelle che sono provate dalla malattia, le famiglie divise, gli anziani privi di assistenza e tutti coloro che sono soli e senza speranza. 
Guida i tuoi figli affinché tutti gli uomini, col tuo aiuto, riconoscano il Cristo, Luce del mondo.
Che ancora una volta si riveli, nella storia dell’umanità, 
l’infinita potenza salvatrice del tuo Figlio Gesù, la potenza dell’Amore Misericordioso del Padre! 
Che lo Spirito Santo trasformi le coscienze! 
Che Egli guarisca la nostra memoria e purifichi i nostri cuori. 
Che Dio regni sempre in mezzo a noi, Lui che è Padre, Figlio e Spirito Santo. 
AMEN.