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giovedì 13 maggio 2021

Apparizioni a Fatima - Costelle (1991) e CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO della B.V. MARIA di FATIMA


CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO

della B.V. MARIA di FATIMA

 

O Vergine Santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per recare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi impegno ad accogliere questo tuo messaggio.

Mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così più perfettamente a Gesù. Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione con una vita tutta spesa nell'amore di Dio e dei fratelli, sull'esempio della tua vita.

In particolare Ti offro le preghiere, le azioni, i sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l'impegno di compiere il mio dovere quotidiano secondo la volontà del Signore.

Ti prometto di recitare ogni giorno il Santo Rosario, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrecciati ai misteri della tua vita.

Voglio vivere sempre da vero figlio tuo e cooperare perchè tutti Ti conoscano e amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Così sia.

 

- 7 Ave Maria

- Cuore Immacolato di Maria, prega per noi.

Buona giornata a tutti. :-)


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lunedì 13 ottobre 2014

Atto di affidamento alla Beata Vergine di Fatima - papa Francesco

Beata Maria Vergine di Fatima,
con rinnovata gratitudine per la tua presenza materna
uniamo la nostra voce a quella di tutte le generazioni
che ti dicono beata.
Celebriamo in te le grandi opere di Dio,
che mai si stanca di chinarsi con misericordia sull’umanità,
afflitta dal male e ferita dal peccato,
per guarirla e per salvarla.
Accogli con benevolenza di Madre
l’atto di affidamento che oggi facciamo con fiducia,
dinanzi a questa tua immagine a noi tanto cara.
Siamo certi che ognuno di noi è prezioso ai tuoi occhi
e che nulla ti è estraneo di tutto ciò che abita nei nostri cuori.
Ci lasciamo raggiungere dal tuo dolcissimo sguardo
e riceviamo la consolante carezza del tuo sorriso.
Custodisci la nostra vita fra le tue braccia:
benedici e rafforza ogni desiderio di bene;
ravviva e alimenta la fede;
sostieni e illumina la speranza;
suscita e anima la carità;
guida tutti noi nel cammino della santità.
Insegnaci il tuo stesso amore di predilezione
per i piccoli e i poveri,
per gli esclusi e i sofferenti,
per i peccatori e gli smarriti di cuore:
raduna tutti sotto la tua protezione
e tutti consegna al tuo diletto Figlio, il Signore nostro Gesù.

Amen.

Papa Francesco




mercoledì 1 ottobre 2014

OTTOBRE MESE DEL SANTO ROSARIO

Il Rosario fu affidato dalla Vergine Maria a San Domenico per rispondere alla richiesta di assisterlo contro la pericolosa eresia degli albigesi.
Era l’arma spirituale destinata a rafforzare la fede dei fedeli cattolici, favorire la conversione degli eretici e fermare la diffusione del male nella società. 
Questa devozione si diffuse miracolosamente tra il popolo cattolico, ottenendo grandi vittorie sia nel campo temporale, come a Lepanto, che in quello spirituale. Il Rosario è diventato, così, una delle più diffuse ed efficaci preghiere cristiane.
Nel Santo Rosario vengono recitate tre preghiere onnipotenti sul cuore di Dio:

Il Pater noster, la preghiera che Gesù insegnò ai discepoli dicendo: “Voi, dunque, pregherete così: Padre nostro che sei nei cieli” (Mt 6, 9-13).

L’Ave Maria, che nella prima parte ripete le parole dell’Angelo Gabriele a Maria Vergine:“L’Angelo, entrato da lei, disse: Ti saluto, piena di grazia; il Signore è con Te; tu sei benedetta fra le donne” (Lc 1, 28),mentre nella seconda parte riporta le parole di S. Elisabetta a Maria.

“Elisabetta fu ripiena di Spirito Santo ed ad alta voce esclamò: “Benedetta Tu tra le donne e benedetto il frutto del Tuo seno”(Lc 1, 41-42).

Le rimanenti parole di questa bellissima preghiera sono state aggiunte dalla pietà del popolo cristiano.
Il Gloria Patri è la professione di fede nel grande mistero dell’ Unità e Trinità di Dio.

Le 150 Ave richiamano i 150 Salmi dell’Antico Testamento che sono preghiera di adorazione, di lode, di ringraziamento, di domanda di riparazione.
È per questo che il S. Rosario è chiamato “il Salterio dei poveri e degli analfabeti”.

Il potere del Santo Rosario è stato dimostrato nei secoli e Nostra Signora che è apparsa a Fatima, nel 1917, insistette molto sulla recita quotidiana.

La Santa Vergine avvertì che il Rosario era l’unico mezzo efficace per combattere il male che stava per sopraffare il XX secolo, un periodo senza paragoni nella storia per quanto riguarda la violenza e il generale decadimento morale.

È necessario pregare per implorare Dio onnipotente perché ci dia gli uomini e i mezzi per Restaurare tutto in Cristo, in Italia e nel mondo. Questo significa chiedere che tutti gli aspetti della nostra vita, morale, sociale, politica ed economica, siano governati di nuovo dagli insegnamenti di Cristo e della Chiesa Cattolica da Lui fondata.

Tutte le perversioni di questi tempi, che hanno fatto dell’Italia e del mondo un terribile e disastroso luogo in cui domina la criminalità, la degenerazione, la violenza, l’edonismo e il nichilismo stanno abbattendo l’edificio della civiltà cristiana. Cosa accadrà ai nostri figli?

Ecco perché è indispensabile recitare il Rosario: Cristo ha detto che per ricevere dobbiamo chiedere, ma con fede e costanza.

Amiamo il Santo Rosario come lo hanno amato i santi, nostri maestri e modelli.

“Dopo la S. Messa non c’è preghiera più efficace del Santo Rosario”, diceva San Pio X. E i santi hanno dimostrato la verità di queste parole attaccandosi alla corona del Rosario con ardente passione e con tenerissimo affetto.

Che dire poi se pensiamo alla Santa Vergine Maria che apparve a Lourdes e a Fatima con la corona in mano, mentre Santa Bernardetta recitava con devozione le Ave Maria. 
A Fatima la Madonna ha più volte raccomandato la recita quotidiana del Rosario per ottenere la salvezza del mondo.

Riprendiamo la corona del Rosario in mano. Il Rosario è un pegno di salvezza. È fonte di grazie. È fascio di rose che profumano il cielo.

Il Papa Leone XIII disse che il nome stesso di Rosario vuole esprimere “…nello stesso tempo, il profumo delle rose e la grazia delle ghirlande. Nome che, mentre è indicatissimo per significare una devozione diretta a Colei che giustamente è salutata Mistica Rosa del Paradiso, e cinta di una corona di stelle, e venerata come Regina dell’universo, sembra anche simboleggiare l’augurio delle gioie e delle ghirlande, che Maria offre ai suoi fedeli…”.

Con fede e con amore, con fiducia e con gratitudine, impegniamoci a recitare ogni giorno, in questo mese di ottobre, almeno una corona del Santo Rosario, ripetendo cinquanta volte la celeste preghiera alla Mamma divina: Ave Maria…

La lettura dell’enciclica Supremi apostolatus di Leone XIII, ci aiuti a recitare, in questo mese, il Santo Rosario con grande devozione, perché “… dal Rosario si può ottenere tutto. È una lunga catena che lega il cielo e la terra. Una delle estremità è nelle nostre mani, l’altra in quella della Madonna. 

Finché il Rosario sarà recitato, Dio non potrà abbandonare il mondo, perché questa preghiera è onnipotente sul suo Cuore” (S. Teresa del Bambin Gesù).



martedì 13 maggio 2014

SUPPLICA ALLA MADONNA DI FATIMA - per il 13 Maggio e il 13 Ottobre ore 12

O Vergine Immacolata, in questo giorno solen­nissimo, e in quest'ora memoranda, in cui appa­rendo per l'ultima volta nelle vicinanze di Fati­ma a tre innocenti pastorelli, vi dichiaraste per la Madonna del Rosario e diceste d'essere venuta ap­positamente dal cielo per esortare i cristiani a cambiar vita, a far penitenza dei peccati e a recita­re ogni giorno il S. Rosario, noi animati dalla vo­stra bontà veniamo a rinnovarVi le nostre promes­se, a protestarVi la nostra fedeltà e ad umiliarVi le nostre suppliche. Volgete, o Madre amatissima, su di noi il vostro sguardo materno ed esauditeci. 
Ave Maria

1 - O Madre nostra, nel vostro Messaggio ci avete prevenuti: «Una propaganda empia diffon­derà nel mondo i suoi errori, suscitando guerre e persecuzione alla Chiesa. Molti buoni saranno martirizzati. Il S. Padre avrà molto da soffrire, va­rie nazioni saranno annientate». Tutto purtroppo si va tristamente verificando. La S. Chiesa, nono­stante le immense effusioni di carità sulle miserie accumulate dalle guerre e dall'odio, viene combat­tuta, oltraggiata, coperta di scherno, impedita nel­la sua divina missione. I fedeli con parole mendaci, ingannati e travolti nell'errore dai senza Dio. O Madre tenerissima, pietà di tanti mali, date forza alla S. Sposa del vostro Divin Figliolo, che prega, combatte e spera. Sostenete i perseguitati per la giustizia, date coraggio ai tri­bolati, aiutate i Sacerdoti nel loro ministero, susci­tate anime d'Apostoli; rendete fedeli e costanti tut­ti i battezzati; richiamate gli erranti; umiliate i ne­mici della Chiesa; conservate i fervorosi, rianimate i tiepidi, convertite gli infedeli. 

Salve Regina

2 - O Madre benigna, se l'umanità si è allonta­nata da Dio, se errori colpevoli e perversioni mora­li col disprezzo dei divini diritti e l'empia lotta con­tro il S. Nome, hanno provocato la Divina Giusti­zia, noi non siamo senza colpa. La nostra vita cri­stiana non è ordinata secondo gl'insegnamenti del­la Fede del Vangelo. Troppa vanità, troppa ricerca del piacere, troppa dimenticanza dei nostri eterni destini, troppo attaccamento a ciò che passa, trop­pi peccati, hanno giustamente fatto gravare su di noi il pesante flagello di Dio. Diradate, o Madre, le tenebre del nostro intelletto, corroborate le nostre fiacche volontà, illuminateci, convertiteci e salvate­ci.

E pietà vi prenda anche delle nostre miserie, dei nostri dolori e dei nostri disagi per la vita quotidia­na. O Madre buona, non guardate i nostri demeri­ti, ma la materna vostra bontà e venite in nostro soccorso. Otteneteci il perdono dei nostri peccati e dateci il pane per noi e le nostre famiglie: pane e lavoro, pane e tranquillità per i nostri focolari, pa­ne e pace imploriamo dal vostro Cuore materno. 

Salve Regina

3 - Si ripercuote nell'anima nostra il gemito del Vostro Cuore Materno: «Bisogna che si emen­dino, che domandino perdono dei peccati, che non offendano più Nostro Signore, che è già tanto offe­so. Sì, è il peccato, causa di tante rovine. È il pec­cato che rende infelici i popoli e le famiglie, che se­mina di spine e di lacrime il sentiero della vita. O Madre buona, noi qui ai vostri piedi ne facciamo una promessa solenne e fervorosa. Ci pentiamo delle nostre colpe e siamo confusi nel terrore dei mali meritati in vita e nell'eternità. E invochiamo la grazia della S. Perseveranza nel buon proposito. Custoditeci nel vostro Cuore Immacolato per non cadere in tentazione. È questo il rimedio di salvez­za che ci avete indicato. «Il Signore per salvare i peccatori, vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato».
Dunque al Vostro Cuore Immacolato Dio ha affidato la salvezza del nostro secolo. E noi in que­sto Cuore Immacolato ci rifugiamo; e vogliamo che tutti i nostri fratelli erranti e tutti gli uomini vi trovino asilo e salvezza. Sì, o Vergine Santa, trion­fate nei nostri cuori e fateci degni di cooperare ai trionfi del vostro Cuore Immacolato nel mondo. 

Salve Regina






domenica 13 ottobre 2013

PREGHIERA ALLA MADONNA DI FATIMA

Maria Madre, Maria bella, 
Dolce aiuto, cara stella, 
Puro giglio, vaga rosa 
Senza spina obrobiosa, 
Noi con fede e con amore 
T'invochiamo in tutto l're. 
Il tuo aiuto sol vogliamo, 
O Maria, tuoi figli siamo, 
Dolce Madre di pietà, 
Dacci aiuto e carità. 
De! riscalda il nostro cuore 
Col tuo aiuto e santo amore. 
Dolce Madre di clemenza 
Dacci aiuto e provvidenza, 
Dona aiuto agli ammalati, 
Dona aiuto ai tribolati, 
Dona aiuto ai poverelli, 
Dona aiuto agli orfanelli. 
Il tuo aiuto speciale 
Ci sia scudo in ogni male. 
O dolcissima Maria, 
Dacci aiuto all'agonia 
Per godere il tuo bel viso 
Col tuo aiuto in Paradiso.


sabato 12 ottobre 2013

!3 ottobre 2013 - Consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria


Domani pomeriggio la statua della Madonna di Fatima conservata nel santuario portoghese arriva in piazza San Pietro: la accoglierà Papa Francesco. E proprio in piazza San Pietro, domenica prossima Papa Francesco compirà un «atto di affidamento» a Maria davanti alla statua della Madonna di Fatima. L’atto di affidamento è inserito nelle celebrazioni per l’Anno della Fede, e riprende altri analoghi già compiuti dai Pontefici.  La statua originale della Madonna di Fatima, che porta incastonata sulla corona uno dei proiettili sparati contro Giovanni Paolo II nell’attentato del 13 maggio 1981, arriverà in piazza San Pietro il pomeriggio di sabato 12 ottobre, e Francesco sarà lì ad accoglierla. È la decima volta in poco meno di un secolo che l’effigie mariana conservata nella cappellina delle apparizioni di Fatima lascia il santuario portoghese. La sera, la statua sarà portata al santuario romano del Divino Amore, dove si svolgerà una veglia di preghiera. La mattina 13 ottobre, la statua tornerà in piazza San Pietro, dove il Papa celebrerà la Messa.

La prima delle consacrazioni del mondo alla Vergine di Fatima avvenne durante il pontificato di Papa Pacelli. Il 31 ottobre 1942, nel pieno della Seconda Guerra mondale Pio XII, parlando in lingua portoghese alla radio, consacrò il mondo al cuore immacolato, facendo anche una menzione velata alla Russia, secondo la richiesta fatta dall’apparizione ai tre pastorelli di Fatima. Un’altra consacrazione avvenne proprio in piazza San Pietro da parte di Giovanni Paolo II, il 25 marzo 1984, in un momento in cui era alta la tensione sugli euromissili.




La statua originale – scrive Andrea Tornielli su La Stampa – aveva fatto ritorno in Vaticano l’8 ottobre dell’anno 2000, e in quell’occasione Giovanni Paolo II, alla presenza di 1500 vescovi di tutto il mondo aveva affidato il nuovo millennio alla Madonna, pronunciando parole che allora – undici mesi prima dei fatti dell’11 settembre 2001 – non vennero comprese: disse infatti che l’umanità era a un bivio e che poteva trasformare il fonte:mondo in un giardino fiorito oppure in un cumulo di macerie. Papa Francesco aveva fatto un accenno alla statua della Madonna di Fatima durante il suo primo Angelus, domenica 17 marzo, parlando di una delle copie della statua, portate in pellegrinaggio nel mondo. «Ricordo, appena vescovo, nell’anno 1992, è arrivata a Buenos Aires la Madonna di Fatima e si è fatta una grande messa per gli ammalati. Io sono andato a confessare,  a quella messa…».

Francesco aveva proseguito raccontato di una donna anziana venuta a confessarsi, che gli disse, sorprendendolo per la profondità della sua semplice fede: «Se il Signore non perdonasse tutto, il mondo non esisterebbe». Un mese dopo, era stato l’allora patriarca di Lisbona, il cardinale José Policarpo, ad annunciare che Papa Francesco gli aveva chiesto di consacrare il suo pontificato alla Madonna di Fatima: «Papa Francesco mi ha chiesto due volte che io consacri il suo nuovo ministero a Nostra Signora di Fatima» L’atto di consacrazione è poi avvenuto il 13 maggio 2013. «Siamo ai tuoi piedi, i vescovi del Portogallo insieme a questa moltitudine di pellegrini, nel 96° anniversario della tua apparizione ai pastorelli – ha recitato Policarpo – per realizzare il desiderio di Papa Francesco, chiaramente manifestato, di consacrare a te, Vergine di Fatima, il suo ministero di vescovo di Roma e pastore universale». Che Francesco non abbia problemi a manifestare pubblicamente il suo attaccamento a Maria lo dimostrano anche le cinque visite che ha già compiuto per pregare nella basilica di Santa Maria Maggiore. Proprio l’icona della «Salus Populi Romani» è stata presente in piazza San Pietro in occasione della  veglia per la pace in Siria al termine della giornata di digiuno e preghiera del 7 settembre.

Fonte: Vaticannews

lunedì 4 marzo 2013

Le parole della Madonna a Fatima - Padre Giulio Maria Scozzaro


....le parole della Madonna a Fatima: “Anche per la Chiesa verrà il tempo delle sue più grandi prove. 
Cardinali si opporranno a Cardinali; Vescovi a Vescovi. Satana marcerà in mezzo alle loro file, e a Roma ci saranno cambiamenti”.....

Tra i tanti spunti che offre questa Parola, occorre evidenziare che l’albero che non produce frutti viene tagliato ed è rilevante la presenza di una persona che intercede e convince il padrone ad aspettare ancora un anno per vedere se comincerà a produrre frutti. 

Sappiamo che il ruolo di Mediatrice spetta alla Madonna, è Lei a difendere i peccatori e a chiedere a Gesù di salvarli. 

La Madonna intercede, è indispensabile però la conversione dei peccatori.

La parabola non continua, ma si comprende che passato l’anno e constatata la mancata raccolta di frutti, il padrone taglierà l’albero. 

Ma potrà anche cominciare a produrre buoni frutti e il padrone si rallegrerà dell’albero.

L’albero in questo caso è ogni cristiano chiamato a produrre buoni frutti spirituali, se rinuncia a questo impegno morale, allontanerà Gesù forse definitivamente dalla sua vita e vivrà come un albero sradicato, tagliato, senza più linfa vitale. 

La vita del cristiano che rifiuta di osservare gli insegnamenti di Gesù è improduttiva per il Paradiso, potrà guadagnare milioni di euro in questa vita, ma dopo la sua morte li lascerà qui, ad altri, non porterà nulla con sé. Se non pochi abiti.

È inevitabile per il cristiano osservare il Vangelo per non diventare infruttuoso ed inutile per Gesù, e se pecca deve rialzarsi con il pentimento, con il proposito convinto di ravvedersi e deve anche cercare la Confessione con un Sacerdote.

Comprendo quei cattolici che si bloccano nel cammino spirituale per la mancanza di spiritualità in certi casi all’interno della Chiesa, però sbagliano a fermarsi o a scoraggiarsi, il loro modello e Maestro è Gesù, da Lui non potrà mai arrivare una delusione. 

Nessuno di coloro che pregano bene può affermare di essere rimasto deluso da Gesù o non avere ricevuto gli aiuti che chiedeva, ovviamente se erano convenienti per la sua anima.

Per mancata spiritualità mi riferisco agli scandali sessuali dei Preti che si scoprono ancora in molte parti del mondo e suscitano molta delusione nei credenti, quelli più deboli non pregano più proprio per una Fede appena iniziale. 

Ci sono pure le ripetute ribellioni dei teologi austriaci, americani, irlandesi, che chiedono a voce grossa una Chiesa moderna, senza più leggi morali, senza i Sacramenti dell’Eucaristia e della Confessione, con l’apertura alla piena modernità.

Per questi teologi il Vangelo di oggi non serve a nulla, forse neanche lo leggono. 

I loro frutti sono opposti al Vangelo, non servono.

Ho letto il Motu Proprio di Benedetto XVI quando era Papa del 22 febbraio scorso, undici giorni dopo le sue dimissioni e sei giorni prima di lasciare il Primato di Pietro. 

Anche nella Chiesa qualcuno ha cercato con insistenza di demolire questo Primato con interventi molto equivoci, ma Benedetto XVI la sera del 28 febbraio a Castel Gandolfo ha detto giustamente e per non lasciare dubbi: “Non sono più Papa, sono un pellegrino”.

I giornalisti non credenti si stanno divertendo nella demolizione del Primato di Pietro, uno ha detto che Benedetto XVI ha fatto bene perché “il papato non è un potere ma un servizio, e quando non se la sente deve lasciare l’incarico”. 

Questa è la teoria falsa e laicista che toglie la Chiesa dalla sua creazione soprannaturale e la pone nella posizione delle aziende e dei ruoli politici e commerciali del mondo. 

Ma la Chiesa è Divina ed è totalmente altro.

Quindi, il Motu Proprio di Benedetto XVI del 22 febbraio scorso ha decretato che l’inizio del conclave si potrà anticipare a seconda della decisione dei Cardinali, inoltre ha affermato con forte evidenza la necessità della riservatezza, annunciando pene severe ai trasgressori. 

Dalla Cappella Sistina non deve trapelare nulla, questo è un impegno da osservare senza la necessità di richiamarlo, ma nel prossimo conclave si è invitati ad una segretezza assoluta. 

È un richiamo ribadito con insistenza e questo lascia capire che si teme qualche rivelazione all’esterno.

Già nel 2007 Benedetto XVI aveva stabilito che per l’elezione del nuovo Papa occorrerà una maggioranza elevata e non potrà abbassarsi neanche dopo molte votazioni: “Stabilisco, pertanto, che per la valida elezione del Romano Pontefice si richiedono almeno i due terzi dei suffragi, computati sulla base degli elettori presenti e votanti”. 

I votanti saranno 116, un terzo dei voti equivale a 38,66 quindi occorrono almeno 78 voti su 116.

Cosa porterà questo conclave? Tutti chiediamo la santità dei Cardinali per avere una Chiesa davvero Santa anche negli uomini, ma gli scandali dei documenti rubati e pubblicati lasciano intravedere una lotta che non si risolverà adesso, questo mi addolora enormemente e non posso non ricordare le parole della Madonna a Fatima:
“Anche per la Chiesa verrà il tempo delle sue più grandi prove. 
Cardinali si opporranno a Cardinali; Vescovi a Vescovi. 
Satana marcerà in mezzo alle loro file, e a Roma ci saranno cambiamenti”.

Quali cambiamenti intendeva la Madonna? Non certo quello di un Papa, intendeva chiaramente cambiamenti dottrinali, quindi sarà manomessa la nostra Fede, qualcuno in futuro ci dirà di seguire altre verità che sono in realtà falsità e contrarie al Vangelo. 

Chi lo dirà? Verrà il tempo in cui tutti lo sapremo, non si dirà in segreto, tutti ascolteremo queste nuove dottrine nella Chiesa e saremo chiamati a difendere la nostra Fede. Lo profetizzano San Paolo e San Giovanni nell’Apocalisse.

Noi dobbiamo avvicinarci con maggiore confidenza a Gesù e conoscerlo meglio, è urgente conoscere bene i suoi insegnamenti e le Verità sulla sua Persona per non abbandonarlo quando qualcuno comincerà a parlare di un nuovo Messia e poi dirà che quel Gesù adorato da noi in questi duemila anni non era Dio.

Quando cominceranno a circolare queste notizie, anche numerosi cattolici che oggi pregano cadranno nella confusione e non sapranno se seguire chi affermerà questa eresia. Quello sarà il momento dell’attacco frontale e pubblico contro Gesù Cristo. 

Per non cadere nella trappola, dobbiamo coltivare con premura ed attenzione la nostra vita spirituale e conoscere il significato della mortificazione.

Non è possibile seguire Gesù se non c’è un buon impegno giornaliero nella lotta contro l’istinto e le passioni disordinate.

Oggi Gesù ci invita a conoscere l’importanza delle mortificazioni, come la Madonna ripete da 32 anni a Medjugorje, perché solo con il rinnegamento si può giungere al dominio della propria volontà, si potrà ricevere abbondante Spirito Santo e decifrare la realtà con la “mente di Dio”. 

Avere il suo Spirito significa ricevere Luce da Lui, penetrare con gli occhi della Fede e vedere anche nelle tenebre del mondo.

Solo così si potrà agire nella Verità di Dio e non più nella debolezza umana.

La mortificazione sembra difficile a molti cattolici, essi non hanno ancora scoperto che la morte che si dà ai vizi e ai peccati porta alla vita vera, alla rinascita spirituale, ed è questo il mezzo per purificare l’anima. Senza la mortificazione non si potrà mai passare dai vizi alla perfezione. Per raccogliere occorre seminare, per rinascere nello Spirito Santo bisogna morire a se stessi.

Ogni giorno abbiamo cento possibilità di praticare la mortificazione, qualche rinuncia, una privazione, un sacrificio, una penitenza…


Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana, sciogliendo questo nodo oppressivo. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.

Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.


PADRE GIULIO MARIA SCOZZARO