lunedì 21 ottobre 2013

MOTIVI D'UMILTÀ

1. I nostri peccati.

Medita quanto siano vere le parole del profeta Michea, che l'umiliazione ti sta nel centro del cuore. Prima di tutto ti umiliano i tuoi peccati. Considera quanti ne hai commessi con i pensieri, con le parole, con le opere e omissioni: in pubblico e in privato; contro tutti i comandamenti: in chiesa, in casa; di giorno, di notte; da fanciullo, da adulto; nessun giorno senza peccati! Dopo tale constatazione puoi ancora insuperbire? Che gran cosa sei! Nemmeno un giorno sai passare perfetto... anzi, forse neppure un'ora...!

2. La poca nostra virtù.

Dopo tante ripetute promesse al Signore, dov'è la tua costanza? In tanti anni di vita, di aiuti, di stimoli interni, di esortazioni, di grazie singolari, dov'è la tua carità, la pazienza, la rassegnazione, il fervore, l'amor di Dio? Dove sono i meriti guadagnati? Possiamo noi vantarci d'esser santi? Eppure, alla nostra età quante anime già erano sante!

3. La nostra miseria.

Che cosa sei riguardo al corpo? Polvere e cenere. Nascosto nel sepolcro il tuo corpo, chi si ricorda più di te, dopo poco tempo? Che è mai la tua vita? Fragile come canna, basta un soffio, e muori. Con l'abilità tua, e di tutti gli scienziati più insigni, sei tu capace di creare un grano di polvere, un filo d'erba? Di sondare le profondità del cuore umano? Come sei piccolo a paragone del mondo e del Cielo, ai piedi di Dio... Strisci quasi verme nella polvere, e pretendi di essere gran cosa? Impara a tenerti per quel che sei: un nulla.

PRATICA: China qualche volta il capo, dicendo: Ricordati che sei polvere!


laparola.it



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