venerdì 30 agosto 2013

Papa Francesco incontra i giovani pellegrini di Piacenza

Costruite un mondo di bellezza, di bontà e di verità: è l’esortazione che Papa Francesco ha rivolto ieri pomeriggio nella Basilica Vaticana a un gruppo di circa 500 giovani della diocesi di Piacenza-Bobbio, in pellegrinaggio a Roma in occasione dell’Anno della Fede. A guidare il pellegrinaggio, il vescovo di Piacenza, mons. Gianni Ambrosio. Il servizio di Sergio Centofanti:
“A me piace stare con i giovani” – ha esordito il Papa - perché sono “portatori di speranza” e “artefici del futuro” ed è “una cosa bella andare verso il futuro, con le illusioni”, ma è anche una “responsabilità”.
Poi ha aggiunto: “Quando a me dicono: ‘Ma, Padre, che brutti tempi, questi … Guarda, non si può fare niente!’. Come, non si può fare niente? E spiego che si può fare tanto! Ma quando un giovane mi dice: ‘Che brutti tempi, questi, Padre, non si può fare niente!’, ma, lo mando dallo psichiatra, eh? Perché … è vero, non si capisce, non si capisce un giovane, un ragazzo, una ragazza, che non vogliano fare una cosa grande, scommettere su ideali grandi, grandi per il futuro, no? Poi faranno quello che possono, ma la scommessa è per cose grandi e belle”.

“Dentro di voi – ha proseguito - avete tre voglie: la voglia della bellezza. A voi piace la bellezza” e “siete ricercatori di bellezza”. Secondo, “siete profeti di bontà. A voi piace la bontà. Essere buoni … e questa bontà è contagiosa, eh? Aiuta tutti gli altri”. E, terzo, voi avete sete di verità: cercare la Verità …‘Ma, Padre, io ho la verità!’. Ma … sbagli, eh? Perché la verità non si ha, non la portiamo … si incontra. E’ un incontro, con la verità, che è Dio, ma bisogna cercarla. E queste tre voglie che voi avete nel cuore, dovete portarle avanti, al futuro, e fare il futuro con la bellezza, con la bontà e con la Verità. Avete capito? Questa è la sfida: la vostra sfida”. Ma se un giovane è pigro o è triste – “è una cosa brutta, un giovane triste!” – allora quella bellezza non sarà bellezza, quella bontà non sarà bontà e quella verità non sarà tale.
Questa l’esortazione del Papa: “Scommettere su un grande ideale, e l’ideale di fare un mondo di bontà, bellezza e verità. Questo, voi potete farlo: voi avete il potere di farlo. Se voi non lo fate, è per pigrizia”. Di qui il suo incoraggiamento: ”Coraggio. Andate avanti. Fate rumore, eh? Dove sono i giovani deve esserci rumore. Poi, si regolano le cose, ma l’illusione di un giovane è fare rumore sempre. Andate avanti, e soprattutto sempre nella vita ci saranno persone che vi faranno proposte per frenare, per bloccare la vostra strada. Per favore, andate controcorrente. Siate coraggiosi, coraggiose: andare controcorrente. Mi dicono: ‘No, ma, questo, ma, prendi un po’ d’alcol, prendi un po’ di droga …’. No! Andate controcorrente a questa civilizzazione che ci sta facendo tanto male. Capito, questo? Andare controcorrente: e questo significa fare rumore. Andare avanti. Ma con i valori della bellezza, della bontà e della verità”.
Il Papa augura ai giovani “tutto il bene, un bel lavoro, gioia nel cuore” e insieme con loro prega la Madonna, che “è la Madre della bellezza, la Madre della bontà e la Madre della Verità” perché “ci dia la grazia del coraggio per andare avanti e controcorrente”.



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