domenica 19 novembre 2006

IL NUOVO ORATORIO E LA COMUNITA'

Domenica scorsa alcuni genitori si sono fatti portavoce di tante famiglie ed hanno parlato alla comunità del nuovo Oratorio che sta crescendo.E' un conforto toccare con mano che l'interesse verso questo ambiente sta crescendo: infatti il nuovo Oratorio che sta prendendo forma è una necessità; il degrado delle costruzioni precedenti era visibile e la demolizione delle palazzine è arrivata dopo attente prove e studi di fattibilità e di convenienza. Fra qualche mese la nostra comunità sarà dotata di ampi spazi decorosi, sicuri, nei quali ragazzi e famiglie potranno ritrovarsi e le spese che si stanno affrontando non sono uno spreco ma una necessità. Certo che per avere il nuovo oratorio la parrocchia ha dovuto far debiti con le banche, ma è importante che tutti comprendano che questi debiti sono della comunità perchè l'Oratorio è di questa comunità. I preti arrivano e partono, negli anni in cui sono qui svolgono al meglio il loro servizio, compreso quello di garantire il buon funzionamento delle strutture, ma è la comunità che resta e che usufruisce degli ambienti; la comunità di oggi e quella di domani. Sono convinto che la gente di questa Parrocchia saprà rispondere con generosità e che i debiti sicuramente saranno coperti; non nascondo però che li sento pesare sulle spalle e che mi auguro che presto, il più presto possibile, questi debiti non ci siano più.
Vi chiedo di condividere queso desiderio.

martedì 10 ottobre 2006

Ciao Don Gianni

dal Giornale di Rescaldina ottobre 2006
Don Gianni Pauciullo dopo sei anni lascia la Parrocchia di Rescaldina. Don Gianni è arrivato a Rescaldina nell'estate del 2000 e ben presto si è fatto conoscere e amare da tutti. A lui va ricordato il grande impegno verso i bambini e il mondo dei giovani: è stato lui a fondare la squadra di basket, il giornalino, il sito internet e il programma radio dell'oratorio, ha ristrutturato l'intera struttura dell'ex oratorio maschile. Ma ha reinventato anche l'oratorio estivo proponendo un servizio di oratorio mattutino, il servizio mensa facendo toccare, nel 2006, la quota record di 550 iscritti.
Inoltre, è stato il promotore di uscite, meeting, convegni, ritiri, della creazione dell'oratorio misto (non più, quindi, diviso tra maschi e femmine), del gruppo giovani, della riprogettazione dell'oratorio domenicale attraverso l'organizzazione di laboratori artistici, teatrali, radiofonici, musicali e di danza a fianco di un servizio portineria e di un affiatato team di animatori.
In particolare, la collaborazione tra Amministrazione Comunale e Parrocchia si è sviluppata anche con il Servizio Mensa per l'Oratorio Estivo che si è integrato sul territorio con il Centro Ricreativo Estivo Comunale gestito invece dal Comune. Le famiglie rescaldinesi i cui genitori lavorano hanno potuto trovare più offerte fra cui scegliere.
L'Assesore alla Cultura e Vicesindaco Dott. Angelo Mocchetti ricorda queste collaborazioni come positive. "Ritengo" dichiara il Vicesindaco Dott. Angelo Mocchetti "che la collaborazione fra agenzie educative del teritorio non debba mai contrapporsi per trovare invece punti di incontro e collaborazione al servizio della comunità" anche da parte dell'Ufficio Scuola rivolgiamo un saluto a Don Gianni.
"Ciao Don Gianni"


Vivere al servizio degli ultimi

Mio padre promise a mia madre che, una volta andato in pensione l’avrebbe portata a Venezia, a Roma e a Lourdes.
Non riuscì a realizzare i suoi desideri perché morì dopo 6 mesi per un cancro.
Era la persona che amavo, e amo, di più e decisi di mantenere per lui le promesse fatte.
Così nel 1993 accompagnai mia mamma a Lourdes e da lì a poco imparai a vivere l’esperienza del servizio di accoglienza e di accompagnamento rivolta ai malati ed ai disabili.
Da allora non ho mai smesso di sorridere alla vita, imparando ad ascoltare e a condividere le gioie ricevute.
Ho incontrato l’Unitalsi, un’associazione di promozione sociale che, attraverso l’opera di volontari, si propone di realizzare progetti di carità.
Il mio tempo libero e le mie vacanze le passo con chi ha imparato a vivere il mistero della sofferenza nell’umiltà e con serena speranza; aiutando i genitori dei bambini ricoverati nelle strutture ospedaliere, alleviando la loro sofferenza con la “Terapia del Sorriso” vestendomi da clown medico per dare loro un po’ di gioia, dando un po’ di allegria in un istituto di oltre 1.000 ospiti con handicap psicofisico medio-grave, e soprattutto ricevendo da loro un amore gratuito.
Lourdes (http://www.lourdes-france.org/) è ormai la mia seconda casa, ogni anno, più volte all’anno, eccomi felice iN quei luoghi dove ognuno, al di là del proprio credo, dovrebbe una volta nella sua vita andarci perché è difficile spiegare quali sono le emozioni che si respirano.
Associazioni come l’Unitalsi (http://www.unitalsi.it/) esistono in ogni nazione, e organizzano pellegrinaggi accompagnando i malati, così come accadde a Bernadette l’11 febbraio 1858, che fu la prima ammalata ad essere accompagnata alla Grotta dove apparve la Madonna.
Così come è possibile fare un’esperienza di “Hospitalité” (http://www.hospitalite-lourdes.com/) accogliendo i malati e i pellegrini che giungono da ogni parte del mondo e mettendosi al loro servizio, attraverso un percorso di formazione, per un periodo che varia da 7 a 10 giorni l’anno.
“Aiutare e curare le persone malate è un tale onore che non c’è altra ricompensa da attendere”
diceva Bernadette Sobirous, farlo donando loro un sorriso è la cosa più bella.
                     Rosanna