martedì 31 dicembre 2013

Preghiera per l'ultimo giorno dell'anno

O Dio onnipotente, Signore del tempo e dell'eternità,
io ti ringrazio perchè lungo tutto il corso di quest'anno
mi hai accompagnato con la tua grazia
e mi hai ricolmato dei tuoi doni e del tuo amore.
Voglio esprimerti la mia adorazione, la mia lode e il mio ringraziamento.
Ti chiedo umilmente perdono, o Signore,
dei peccati commessi, di tante debolezze e di tante miserie.
Accogli il mio desiderio di amarti di più
e di compiere fedelmente la tua volontà
per tutto il tempo di vita che ancora mi concederai.
Ti offro tutte le mie sofferenze
e le buone opere che, con la tua grazia, ho compiuto.
Fa che siano utili, o Signore,

per la salvezza mia e di tutti i miei cari.
Amen.


Buon Anno a tutti quanti J
Per qualche tempo questo blog chiuderà.
Un arrivederci a tutti i lettori e le lettrici.
Per chi volesse cercare le preghiere pubblicate negli anni

Il Verbo si fece carne - + Dal Vangelo secondo Giovanni


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi,
e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
«Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me».
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto:
grazia su grazia.
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio, nessuno lo ha mai visto:
il Figlio unigenito, che è Dio
ed è nel seno del Padre,
è lui che lo ha rivelato.


“Il Verbo era la vera luce” - Giuliano di Vézelay (ca 1080 - ca 1160), monaco benedettino

“Mentre un profondo silenzio avvolgeva tutte le cose, e la notte era a metà del suo corso, la tua parola onnipotente (è venuta) dal cielo, dal tuo trono regale” (Sap 18, 14-15). Questo testo della Scrittura designa il tempo santissimo in cui la Parola onnipotente di Dio è venuta fino a noi a parlare della salvezza. Dal più intimo segreto del Padre è discesa nel seno di una madre… 

“A metà della notte”: tutto era immerso nel silenzio “intermedio” - tra i profeti che non parlavano più e gli apostoli che stavano per farlo… Che splendido evento, in questo silenzio intermedio, per un “mediatore fra Dio e gli uomini” (1Tim 2,5)…, che si fa mortale per salvare i mortali, e salverà i morti con la sua morte ! Nel ruolo di mediatore, “ha operato la salvezza nella nostra terra” (Sal 74,12): è morto su una croce, “elevato da terra” (Gv 12,32), tra cielo e terra, simbolo della riconciliazione tra il cielo e la terra… 

“La notte era a metà del suo corso”. Di quale notte si tratta? Forse designa quel periodo in cui, dall’origine del mondo fino alla fine dei tempi, i figli di Adamo vivono in quell’Egitto ottenebrato, nelle dense tenebre dell’ignoranza e totalmente incapaci di vedersi gli uni gli altri (Es 10,21ss). Infatti, come si possono vedere gli altri se non si vede il proprio cuore? Approfittando delle tenebre che coprono i cuori, la menzogna e l’errore si insediano.… E’ in questa notte, fra “coloro che abitano nelle tenebre” (Lc 1,79; Is 42,7), che è venuta “la luce vera, quella che illumina ogni uomo” . E’ lei che scaccerà veramente tutte le tenebre quando “metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori” (1Cor 4,5).

Giuliano di Vézelay (ca 1080 - ca 1160), monaco benedettino 
Prima omelia per Natale