martedì 20 dicembre 2005

Caritas San Pio V


Da qualche anno  il coordinatore dei gruppi caritativi parrocchiali è Claudio Maffazioli; si occupa della Caritas ma anche di un sacco di altre cose, ad esempio organizza i viaggi di tutti quanti noi, fa parte del Centro Culturale Presenza…e a tempo perso…… aiuta i più poveri a fare i traslochi o organizza rappresentazione teatrali per un gruppo di ragazzi che stanno cercando di uscire dal tunnel dell’alcol o della droga.
Senza false modestie, Claudio è una di quelle persone che ha ricevuto il carisma dell’aiutare gli altri.
La moglie, Giovanna, si occupa del vulcanico marito, che è già una bella e faticosa forma di volontariato, inoltre fa parte del team di persone del guardaroba e si occupa di un’anziana sola.
Ecco quanto il volontariato diventa “familiare”. Si dividono idee, intenti, momenti di gioia e fatiche.


lunedì 19 dicembre 2005

Inaugurazione del mercatino di Natale


Il 19 dicembre nel pomeriggio si è aperto il tradizionale mercatino di Natale.

Un bel team di signore, molto affiatato, da anni si ritrova due volte alla settimana, donando gratuitamente il tempo libero smistando una grande quantita’ di vestiti ed oggetti.
Questo lavoro di smistamento è necessario perché non sempre i vestiti che vengono donati sono in ordine, e visto e considerato che i poveri, in quanto tali, hanno una loro dignità, bisogna fare dei pacchi da buttare. La Caritas Ambrosiana non li ritira più e la Parrocchia deve farsene carico buttando quanto inutilizzabile in Parrocchia.
Il servizio di guardaroba provvede poi alla distribuzione di vestiario a quanti ne hanno bisogno.
Il vestiario o gli oggetti che non vengono distribuiti ai poveri vengono venduti al mercatino.
Il ricavato della vendita serve ad acquistare quello che manca (biancheria intima, lenzuola, ecc.)
I fedeli di San Pio V sono generosi nel dare e sono altrettanto generosi negli acquisti al mercatino.





giovedì 17 novembre 2005

Perché nasce


Giorni fa, durante una cena insieme ad un gruppo di amici, la televisione era rimasta involontariamente accesa mentre veniva trasmesso il telegiornale:
una pioggia di notizie negative senza tregua.


Ma che mondo viviamo – viene da chiederci –
dove andremo a finire?
E che immagini! Nulla è lasciato alla fantasia. I particolari sono sempre più analizzati con raffinata ricerca di sensazioni.
Impossibile continuare.
Discutendo con gli amici si è arrivati al convincimento che nel mondo, ma anche nel nostro piccolo mondo del quartiere, nella nostra parrocchia di San Pio V di Milano, potevano essere raccontate delle buone notizie, testimoni di una speranza che il futuro sarà sicuramente migliore e che qualcuno abbia il dovere di far conoscere alla comunità, senza paura di peccare in modestia.
Un messaggio sereno, di gioia vera, da condividere, da esserne contagiati, testimone che questo dono che è la vita valga davvero la pena di essere vissuta nell’amore verso il prossimo.